giovedì 15 maggio 2008

...perchè tra noi c'è...??? ;-)



x M.: completa il titolo del post con la parola mancante ;-DDD

Va bene, adesso lo so che da chi legge questo blog (che poi è la stessa, unica e sola persona a parte me) sarò tacciata di essere quella che notoriamente disdegna e denigra pesantemente le banali smancerie e poi sotto sotto è la prima a cui piacciono.. invece no, niente di tutto questo. Semplicemente, ascoltando le parole di questa poesia (che Lorenzo Cherubini ha voluto mettere più o meno sottoforma di canzone e intitolarla "A te") le ho sentite diverse da quello che è il tragico e triste modo di esprimere l'amore nelle canzoni degli ultimi anni. Forse le ho sentite...non so come dire...vere, quotidiane, con la voglia di accantonare il facile "amore tesoro" e scavare nella purezza di un sentimento profondo, che non si arrende alle prime stronzate, ma che descrive benissimo la voglia di far parte l'uno dell'altra. E poi ogni frase sembra che mi appartenga, perché è esattamente quello che tante volte mi sento dire dalla persona che amo, e quello che anche io provo nei suoi confronti..e questo mi ha colpito. E, perché negarlo, un po' commosso. Che posso farci..sono pur sempre una donna. Innamorata.
ilaria


"A te che sei l’unica al mondo, l'unica ragione per arrivare fino in fondo ad ogni mio respiro
Quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole,senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato all’ angolo coi pugni chiusi, con le mie spalle contro il muro pronto a difendermi, con gli occhi bassi stavo in fila con i disillusi, t mi hai raccolto come un gatto e mi hai portato con te
A te io canto una canzone perché non ho altro, niente di meglio da offrirti di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto ci fa volare dentro all’aria come bollicine
A te che sei, semplicemente sei sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo senza misurarlo
A te che io ti ho visto piangere nella mia mano, fragile che potevo ucciderti stringendoti un po’
E poi ti ho visto con la forza di un aeroplano, prendere in mano la tua vita e trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni e l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio, e anche nella paura
A te che sei la miglior cosa che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni e resti sempre la stessa
A te che non ti piaci mai e sei una meraviglia, le forze della natura si concentrano in te, che sei una roccia, sei una pianta, sei un uragano, sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica che io posso avere, l’unico amore che vorrei se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere..."

mercoledì 7 maggio 2008

SOTTERRIAMO L'ASCIA DI GUERRA

Questo post è personale per Giovanni Vestri o come si chiama.
vorrei parlare un po' con te della censura sul blog di Grillo...ti spiacerebbe contattarmi su questo blog, poi magari troviamo un altro modo di parlarne più approfonditamente?

venerdì 2 maggio 2008

E NON FINISCE QUI....


LA STIMA VERSO TRAVAGLIO RIMANE INALTERATA PERO'....
Come talvolta accade nella vita, la verità si offre da sé. Mi è arrivata la più cristallina conferma che quanto vado dicendo di certi nuovi ‘paladini’ di questa povera Italia è vero. Essi necessitano adulazione, ma una volta sottoposti a critica reagiscono esattamente come i personaggi del Sistema-Potere, quelli cioè che proprio loro così alacremente contestano.

Marco Travaglio non mi ha ovviamente risposto, ma ha replicato a un cittadino che gli chiedeva del caso Censura Legale e di cosa pensasse della mia ‘Lettera aperta’ a lui destinata. Ora leggete:



Caro Travaglio
La leggo e la seguo in tutti i modi possibili per la chiarezza di esposizione e per la mancanza di peli sulla lingua. Ricevo però da Barnard l'allegata (Lettera aperta, nda) e sarei anch'io felice se assieme
allo staff di "Anno Zero", avesse il coraggio, fin quì negato, di trattare la questione Gabanelli/Barnard. Ho piu' volte scritto alla redazione della trasmissione senza avere riscontro (siamo in un regime democratico o piu' o meno tutti hanno imparato dal Caimano?). Non mi deluda e dipani questa intricata matassa che doverosamente gli uomini liberi e giusti, come io La intendo, dovrebbero sentire il dovere forte di fare. Con stima Le invio i piu' cordiali saluti.
Piero Deola
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SONO TUTTE BALLE.
SALVE
MT
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Grazie per il riscontro ma non per la frettolosa risposta. In certi casi anche la forma richiede di essere onorata e la sostanza giustificata. Cordialmente Piero Deola
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è che non ho tempo da perdere dietro ai delirii di uno squinternato che mi diffama su internet senza avermi mai visto nè coniosciuto con processi alle intenzioni. ciao m,t
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“Sono tutte balle”. Ho fornito le prove nero su bianco in atti giudiziari pubblici della collusione di Milena Gabanelli con la RAI in Censura Legale. Inoltre io e il gruppo di cittadini censurati da Report e da Beppe Grillo abbiamo fornito le prove nero su bianco di quella censura. A montagne. Abbiamo lanciato un allarme perché quei fatti, incontestabili, colpiscono al cuore la libera informazione italiana, e proprio per mano di coloro che si autoproclamano i suoi ultimi bastioni. Ho scritto che “il giorno in cui dovessimo scoprire che ‘Il nemico marcia alla nostra testa’, quello sarebbe il giorno più tragico per le speranze della società civile italiana”.
Marco Travaglio, attento esaminatore di documenti, non ha letto nulla e non si è documentato su nulla in questo caso, e spara sentenze esattamente come faceva Berlusconi quando gli contestavano i suoi misfatti prove alla mano: “Tutte balle”. Questa è ignoranza e tracotanza, Travaglio come Berlusconi, come Ferrara o Feltri. Vedete quanto poco ci vuole a replicare il Sistema?

“I delirii di uno squinternato”. Sono giornalista da quando Travaglio era al liceo. Ho co-fondato Report e ho lavorato in RAI per 14 anni partendo da Samarcanda, poi Report per arrivare a RAI Educational; sono scrittore e saggista pubblicato da alcune delle maggiori testate italiane; sono ideatore e membro di una Consulta presso il Ministero della Salute.
Giovanni Minoli ha detto pubblicamente di me: “Su un giornale e anche su un blog, leggevo di una polemica di un socio fondatore di Report, Paolo Barnard, che è stato sicuramente uno che a Report ha dato tantissimo, che ha fatto la maggior parte delle inchieste di grande successo dei primi anni di Report e anche successivamente. E lui era severo, severo con Milena . Però mi colpiva che un uomo etico come Barnard, una persona che dedica molto del suo tempo, della sua vita, ad assistere i malati terminali, quindi un uomo e una persona che ha un impegno sociale e civile di primissimo ordine, chiedeva conto a Milena del perché è stato abbandonato”.
L’ex magistrato di Mani Pulite Gherardo Colombo mi ha definito per iscritto “una persona molto stimata nella società civile”.
Giuliano Amato mi ha telefonato per commentare così il mio ‘Per un Mondo Migliore’: “Lei ha finalmente detto ciò che lo fa accadere (il cambiamento, nda). L’ho citata e la citerò”.
Alex Zanotelli ha scritto di me “Ho sempre ammirato il lavoro giornalistico di Paolo Barnard. Penso che le sue puntate su Report siano le più belle del giornalismo italiano”.
Ma soprattutto migliaia di cittadini mi hanno scritto per esprimermi la loro gratitudine e il loro apprezzamento.

Io ho posto a Marco Travaglio una questione che va al cuore dell’etica del nostro mestiere: il rapporto fra fama/potere e libertà di espressione. Lui non mi risponde e mi insulta volgarmente per interposta persona con, di nuovo, una tracotanza impressionante. L’impasto di ignoranza del tema trattato e di arroganza volgare sono in Marco Travaglio, qui, la replica esatta di come hanno sempre reagito i peggiori personaggi del Sistema Potere a chi li criticava o a chi ne esponeva le ipocrisie.

“I processi alle intenzioni”. Sabina Guzzanti ha replicato così alla lettura della mia Lettera aperta a Marco Travaglio: “Tu dici che Marco starà in tv 20 anni? Che si corromperà? Può darsi, ma è un pò prematuro darlo per certo non ti pare? Tua Sabina”.
Le ho risposto: “Marco si è già corrotto. Come fa a stare nel salotto di uno che ha fatto scempio del mandato elettorale di tanti italiani per scendere da Strasburgo (dove ha soggiornato a spese dei cittadini) a riprendersi il suo ‘giocattolo’ preferito? Cos’è un mandato elettorale? Un parcheggio temporaneo? Una cura ricostituente? E costui, cioè Santoro, oggi sta in TV a bacchettare il malcostume della politica (sic). Può Marco dire quanto sopra in faccia a Santoro in diretta ad Anno Zero? Eppure è un fatto, conclamato. Può? Lo ha fatto?
Può Travaglio dire che la sua casa editrice Chiarelettere è diventata il fans club di un magistrato e della magistratura con tanto di striscione e motto sul sito (caso unico in occidente), facendo così a pezzi il più sacro dei principi dei checks and balances nel giornalismo? Può? Lo ha fatto?”.

E aggiungo qui: può Travaglio spiegarci cosa ci sta facendo in prima serata TV dopo aver perentoriamente dichiarato nel 2006 quanto segue:
“In televisione è vietato tutto ciò che è libero, indipendente e autonomo. Perché? Perché non si sa mai cosa può dire uno libero, che non risponde, non si sa mai cosa potrebbe fare, non si sa mai cosa potrebbe raccontare... Se uno è asservito è controllabile, si conoscono le dimensioni del suo guinzaglio, e si sa anche chi lo tiene in mano il guinzaglio. Chi non ha il guinzaglio in televisione in questo momento non lavora e chi ci lavora in un modo o nell’altro un suo guinzaglio ce l’ha.
Si tratta a volte di scoprirlo, per quelli più furbi, che lo nascondono meglio, per altri si tratta di capire quanto è lungo, ma non c’è dubbio che chiunque lavori in televisione nei posti chiave, che si occupano di informazione, di attualità, o che si occupano disettori limitrofi, il guinzaglio c’è e lo tiene in mano qualcuno. Poi ci può essere qualcuno che ha il guinzaglio e pure è bravo (sic, nda), non è mica escluso, è difficile, ma non è escluso; la regola è comunque che ciascuno deve essere controllabile e ciascuno deve essere prevedibile , ciascuno deve avere qualcuno che garantisce per lui altrimenti sulla base delle proprie forze e delle proprie gambe lì dentro non ci si entra”?

Quanto sopra, dovrebbe in un pubblico sano destare una profondissima preoccupazione e molte domande.

Nel mio Considerazioni sul V-day (http://www.disinformazione.it/lettera_paolo_barnard.htm) e nelle mie interviste su Arcoiris TV ho lanciato appelli alla società civile organizzata, cioè all’ultimo residuo di speranza dell’Italia di emergere dal buio. Potete leggerli e ascoltarli, ma ripeto qui alcuni punti fondamentali.

Primo. Non esistono spiriti liberi nel circo delle Star e della fama. La fama dà potere e, una volta acquisito, il suo mantenimento diviene prioritario rispetto alla libertà d’espressione (come dimostrato sopra). Inoltre il potere e la fama inducono spesso a comportamenti meschini. Nell’estate del 2006, per fare un esempio, Beppe Grillo negava al cineamatore Pietro Campoli il permesso di diffondere su Arcoiris Tv le immagini del suo intervento alla marcia di Quarrata “perché non ricordo ciò che ho detto e non posso più sostenere le cause che mi arrivano” (sic). Grillo denuncia un reddito di 4,2 milioni di euro all’anno. Arcoiris vive di contributi volontari.

Secondo. Il lavoro di Travaglio e soci nella ‘Industria della Denuncia e della Indignazione’ che hanno fondato è inutile. Inutile perché 16 anni dopo Mani Pulite, e dopo 16 anni di denunce e di indignazione sfornati a ritmo ossessivo, con decine di libri fotocopia, l’Italia è messa peggio di prima. E sapete chi lo ha scritto questo? Marco Travaglio nel suo libro ‘Mani Sporche’. E qui sta l’ironia: Travaglio ha scritto di suo pugno che quello che fa non serve a un accidenti. Ma non se nè accorto. L’‘Industria della Denuncia e della Indignazione’ ha fallito interamente i suoi scopi, e naturalmente i suoi ‘industriali’ sono ben lontanti da qualsiasi autocritica su questa evidenza. E ben lontani dal pensare di fare altro.

Terzo, lavoro di Travaglio e soci è anche dannoso. Dannoso perché i Travaglio, Grillo, Stella e co., con gli attacchi ossessivi alla Casta, stanno fornendo agli italiani un alibi colossale per fuggire dall’unica verità che sarebbe utile all’Italia: e cioè che la Casta siamo noi, tutti noi, noi mafiosi, parrocchiali, omertosi, e ladri di 270 miliardi di euro di sola IVA, confronto ai quali il mantenimento della Casta politica, la mafiosità di un pugno di amministratori, l’omertà dei furbetti italici sono ben poca cosa. Va riportato il cittadino al centro, al centro delle sue responsabilità per il Paese che ogni giorno crea con le sue azioni, e gli va detto che Berlusconi, Mangano, Consorte, Pio Pompa, Bossi e gli altri sono solo la proiezione sul muro della sua ombra. Null’altro.

Ma dannoso soprattutto perché questi nuovi Personaggi/eroi della nuova Italia hanno finito per replicare lo Star system del sistema commercial-mediatico. Sono oggi vere celebrità. Ponendosi come tali, inevitabilmente trasmettono alle persone la sensazione di sapere sempre più di loro, di contare più, di avere più carisma, più coraggio, più visibilità. E più sapere, capacità, importanza, carisma, coraggio e visibilità le persone gli attribuiscono, meno ne attribuiscono a se stessi. Il paragone inevitabile fra la (generalmente fragile) autostima della gente comune e l’immagine di ‘grandezza’ dei Personaggi, fra il limitato potere della gente e quello invece di chi è famoso, è ciò che finisce per annullare tantissimi. E infatti in assenza dei Personaggi, la maggioranza dei loro seguaci non osa più esporsi, anzi, scompare. Ecco perché le migliaia che si riversano nelle piazze ogni anno sembrano regolarmente sparire nel nulla all’indomani.
I Travaglio, Grillo e soci dovrebbero rimpicciolisi, sgonfiare la loro ipertrofica presenza e aiutare invece i cittadini a ingrandirsi, a divenire infatti i Personaggi di se stessi, i Travaglio-Grillo-Ciotti-Zanotelli ecc. di se stessi, a ‘scrivere’ cioè il ‘libro’ della propria denuncia dei fatti, a fare loro personale Tg, a credere solo nella propria verità, senza mai, mai e mai aderire acriticamente alla verità di alcuno, chiunque esso/a sia, qualunque sia la sua fama, provenienza, carisma o potere. Insomma, a scintillare non dovrebero essere i Grillo e i Travaglio, ma ogni singola persona comune, per sé, in sé.
Solo il percorso sopraccitato avrebbe garantito la nascita di un insieme di cittadini capaci di agire sempre, indipendentemente da qualsiasi cosa, capaci di combattere anche da soli, anche in assenza dei trascinatori, per sé e con sé, dunque potenti, affidabili e durevoli, protagonisti. Questo avrebbe fatto tremare i palazzi, questo li avrebbe spazzati via, questo e solo questo avrebbe cambiato la nostra Italia.

Sono queste le riflessioni che da due anni pongo a Marco Travaglio e ai suoi colleghi ‘paladini’. Le risposte non sono mai venute. Da loro ho unicamente censure, insulti, disprezzo.

Ma il punto è ben altro. Il punto siete voi che leggete. Le domande che non vi fate. L’affettività del tutto irrazionale con cui difendete questo triste stato di cose e i suoi ‘eroi’. Dopotutto le evidenze di quanto poco distanti siano alcuni di questi ‘paladini’ dai modi del Sistema-Potere che vorrebbero abbattere sono davanti ai vostri occhi. Perché non fate qualcosa per voi stessi? Perché non aprite gli occhi e non vi mettete voi sui palchi da centomila, dietro ai tavoli coi microfoni, al centro del mondo delle idee per cambiare?

Paolo Barnard

martedì 22 aprile 2008

Piccoli geni...

Lui secondo me lo è.
Questa è una canzone dal suo nuovo album, l'ho messa perché da voce ad alcuni dei miei pensieri... ma ne "Le dimensioni del mio caos" è presente anche un piccolo gioiello, un capolavoro che vale davvero la pena ascoltare, per riflettere ed emozionarsi, che ogni tanto non fa male.
UN VERO UOMO DOVREBBE LAVARE I PIATTI
Non sei un uomo se come un frate chiedi perdono.

Non sei un uomo se a fare mazzate non sei buono.

Non sei un uomo se tua moglie di te se ne fotte.

Non sei uomo se.. se non la gonfi di botte.

Non sei un uomo se non guidi le macchine grosse.

Non sei un uomo se non tiri due ganci alle giostre.

Non sei un uomo se hai paura di tornare in carcere.

Non sei un uomo sei gay se ti metti a piangere.

Non sei un uomo e farai una brutta fine.

Non sei un uomo... se non hai la pancia sferica.

Non sei un uomo senz'abito buono alla domenica.

Non sei un uomo se di notte non vai al bordello.

Non sei un uomo... se non ti tira il pisello.

Non sei un uomo se ti arrendi e non mostri gli artigli.

Non sei un uomo se non prendi a ceffoni i tuoi figli.

Non sei un uomo se il rispetto che hai non ti basta. Lo sai cosa ti manca? Un ferro nella tasca. Non sei un uomo e farai una brutta fine.

Non ascoltare questi maldicenti. Non si va avanti con la forza ma con la forza degli argomenti. Non ascoltare questi mentecatti. Un vero uomo si dovrebbe alzare per lavare i piatti. Un vero uomo dovrebbe lavari i piatti.

Non sei un uomo se non hai lo stereo più potente. E poi si vede dalla foto che hai sulla patente. Non sei un uomo se perdi tempo a studiare i libri. Se sei un uomo.. meglio che inizi con gli scippi.

Non sei un uomo se ti beccano la piantagione.

Non sei un uomo se dalla prigione fai il mio nome.

Non sei un uomo se mi fotti, che se me ne accorgo.

Non sei un uomo vivo, tu sei un uomo morto. Non sei un uomo e farai una brutta fine


Caparezza

venerdì 18 aprile 2008

Svegliatemi...




Eccoci qui, infine. Come tutti, non sono stupìta, ma tuttavia ugualmente terrorizzata dalla piega che prenderà sto paese di imbecilli, i cui abitanti si lasciano governare da un mafioso e da un secessionista completamente fuori di testa, credendo oltretutto che siano gli eroi che li salveranno.. che dire..complimenti a tutti.
Ora mi manca il colpo di grazia, che venga eletto sindaco di Roma quel bel personaggio, ex picchiatore, ex lanciatore di bombe, ma attualissima vergogna elettorale.
Come ho detto a mia sorella, si rischierà di tornare ad un simil-ventennio, ma anche se, fortunatamente per me, non l'ho mai vissuto, sinceramente non ho la minima curiosità di scoprire come sia.
maurizio ed io siamo veramente amareggiati.. sarà il momento buono che cominciamo a progettare una via di fuga!? Lo spero con tutta me stessa.
Sicuramente ci sono cose in cui la sinistra ha sbagliato nel suo governo, ci mancherebbe altro. Io non intendo difendere nessuno, nè sinistra, nè Veltroni, nè Prodi (d'altra parte non si tratta di difendere una persona - la quale tra l'altro non ha alcun bisogno del mio aiuto - ma l'ideologia di fondo che ti accomuna ad essa), senza dubbio però non possiamo pensare di andare avanti per tentativi, la sinistra mi ha deluso allora provo con questi..ma che è, e dai. Ma che stamo a fa', il toto-italia!?! il mio pensiero, per quanto qualunquista possa essere (e me lo prendo tutto), purtroppo credo che rispecchi la realtà, e cioè che comunque vada, è chiaro che a nessuno, nè a Prodi, Veltroni o chi per loro a sinistra, nè a Berlusconi, quella decerebrata della Santanchè o chi vi pare a destra, je po' frega' de meno di te, se vivi, se muori, se non hai una lira per arrivare a fine mese, se hai 40 anni e stai ancora a casa di mamma perchè il mutuo non te lo da nessuno e se anche te lo danno equivale al tuo stipendio e quindi come cazzo fai, se non hai manco diritto a farti una famiglia e ad avere dei figli e mantenerli, a loro chiaramente non importa nulla, hanno i loro fin troppo famigerati stipendi stellari, più c'hanno e più magnano, e tutta l'antica cantilena che sappiamo, e stanno bene così, sia che siano sedicenti di sinistra, sia che siano di destra. Ma quando poi parlo con gente tipo quella testa di cazzo limitata e superficiale della moglie del mio capo, che mi dice:"a me Di Pietro da' fastidio proprio come persona" - DI PIETRO! capite di chi stiamo parlando?? di Di Pietro, il cui partito è, ovviamente, l'unico dove non sono presenti indagati- (solo perché magari, parlando, non pronuncia tanTo ma tanDo), però poi è d'accordo sul dare una chance a una persona come Berlusconi (stra-indagato, stra-collegato alla mafia, e chi più ne ha più ne metta) dicendo "beh.. vediamo come va, io sono rimasta così delusa dalla sinistra..", oppure quando vado in giro per Roma all'indomani delle elezioni, e vedo ragazzini dentro le macchine con le canzoncine fasciste a tutto volume, e la bandiera dell'italia sventolata dal finestrino come se avessimo vinto i mondiali, sinceramente provo tanto sconforto, e anche spavento per quello che sarà. Passi per sta cretina, che ha 50 anni, è la grettezza fatta persona ed è pure professoressa de matematica, quindi porella, non è che puoi pretendere.. ma i ragazzini di 18/20 anni che inneggiano al ventennio, quando non solo non sanno cosa vuol dire, ma nemmeno c'entra un cazzo con quello che stiamo vivendo (almeno per ora, fortunatamente) quelli no, mi fanno paura se permetti. E forse gli ultimi fatti mi danno ragione. Sarebbe questa la tanto bramata sicurezza di cui tanto parlano? oppure, come penso, è solo una parola dietro cui si nascondono tutti, cittadini da una parte e candidati al potere dall'altra, i primi per non ammettere la propria sconfinata ignoranza e i secondi ovviamente per prendere un sacco di voti dando un bel contentino a chi dalla vita non si chiede nulla? chi ci dovrebbe difendere da cervelli del genere? da che mondo è mondo i delinquenti ci sono sempre stati..che siano bianchi, neri, filippini, cinesi, polacchi, quello che volete voi.. non parliamo sempre e solo di extracomunitari, quando ogni giorno in tv o sui giornali imperversano padri ITALIANISSIMI (e quasi sempre al nord, ci avete fatto caso??) che sterminano intere famiglie, moglie figli zii cugini, madri che ammazzano figli e via così, allegramente. E soprattutto non ci sto più quando danno tutti addosso agli extracomunitari ma poi, chissà com'è, all'italiano medio(cre) piace che in serie A ci sia il brasiliano, il montenegrino, lo slavo..ah, quanto sono forti eh? come mai dei calciatori e delle strafighe rumene, russe e polacche che stanno in tv e non parlano manco mezza parola d'italiano, non si lamenta mai nessuno e nessuno li vuole rispedire al proprio paese? C'è ancora troppa ignoranza e troppo maschilismo, perchè tutto vada al suo posto.
Solo ora mi sono resa conto che nei miei post non ho mai scritto "parolacce" o insulti..questo è il primo.. un motivo ci sarà.
ilaria

mercoledì 9 aprile 2008

COME VOTARE????

Come votare? come esprimere il voto alle politiche che si svolgeranno tra domenica e lunedi? è una domanda che mi ha assillato per mesi, già prima della caduta del governo Prodi. Diciamo che la difficoltà oggettiva di andare a votare in questo momento in Italia non ce l'ho solo io. Ilaria ha deciso di avvalersi del diritto di andare, rifiutare la scheda e verbalizzare..lei è estremamente convinta che tanto non cambierà nulla, dopo queste elezioni, chiunque dovesse vincere. Anche io per un momento ho riscontrato lo stesso problema, poi ho cercato di capire dove voleva andare a parare Veltroni con il pd, ma l'ho scartato quasi subito, troppo legato ai poteri forti, come del resto lo era Prodi. Quindi sono tornato al vecchio amore politico: la vera sinistra, non quella arcobaleno o almeno non del tutto. Negli ultimi tempi sono stato combattuto tra Ferrando e Turigliatto, ovvero partito comunista di Lavoratori e Sinistra Critica. Dopo un lungo travaglio, una dichiarazione di Chomsky mi ha aiutato a scegliere. Sinistra Critica. Alla camera voterò per questa formazione, voto piuttosto inutile per il conto delle maggioranze governative, ma un voto di Cuore. Cuore e ragione ovviamente. Il cuore perchè mi sento legato a tradizioni e valori di sinistra. Ragione perchè, informandomi e leggendo grazie al web, mi sono reso conto che nessuno capisce che questo mondo capitalistico in cui viviamo va superato. Il capitalismo di mercato ha fallito e quindi è un sistema che va cambiato radicalmente. Se in passato hanno fallito le dittature, il socialismo reale (su cui dovremmo aprire un discorso a parte) ha fallito anche il libero mercato. Se non vogliamo capire questo, allora è giusto che andiamo lentamente alla deriva. Tutto questo per dire che secondo me votare sinistra critica alla camera è la cosa più giusta dal mio opinabilissimo punto di vista. E' per questo motivo che da lunedi mi sono messo a fare volantini per supportare questa formazione, che sarà sicuramente extraparlamentare, ma che ha una dignità morale che nessuno può mettere in dubbio. Ho creato materialmente il volantino, l'ho stampato, ho fatto le fotocopie e le ho distribuite per le case. Tutto a mie spese. Questo per me è fare politica, credere in qualcosa fino in fondo e cercare di supportarla al massimo delle possibilità. Per quanto riguarda il senato ho fatto un discorso diverso. Odio berlusca, lo odio dal profondo del cuore, rappresenta tutto l'opposto di quello che piace a me quindi cercherò di farlo perdere. Farlo perdere vuol dire, nel mio caso, votare sinistra arcobaleno perchè nel Lazio, dove vivo, regione in bilico, se la sinistra arcobaleno dovesse superare lo sbarramento conquisterebbe seggi preziosi al senato per impedire a questo bandito, ladro, truffatore, mafioso e bugiardo di fare ancora il suo porco comodo.

venerdì 4 aprile 2008

SEMPRE PEGGIO...

L'Italia va sempre peggio, il caso report tiene ancora banco e il caso casaleggio-beppegrillo.it sta esplodendo sul web. intanto riporto l'ultimo capitolo della saga report VS Bernard grazie all'ultima mail che mi ha mandato paolo. eccola qui, leggete e fatevi un idea.
AGITE PER VOI STESSI, PRIMA DI TUTTO

Cari amici e amiche. Mi avete scritto di recente per esprimere la vostra partecipazione, indignazione, preoccupazione per la mia denuncia su Censura Legale (si veda, fra gli altri, il sito http://www.disinformazione.it/censura_legale.htm).

Tantissimi di voi mi hanno chiesto “Cosa possiamo fare?”. Ecco delle proposte, ma c’è una cosa da capire: la questione ha preso oggi una piega gravissima.

LA CENSURA ORA VIENE DAL CUORE DELL’ANTISISTEMA, DA GABANELLI E DA GRILLO. Di fatto il nemico sembra “marciare alla nostra testa”.

Come già sapete, Censura Legale e l’ostacolo forse più paralizzante per il futuro della libera informazione, che sta creando in Italia un duopolio inaccettabile: poche testate, e relativi giornalisti, che possono dire ciò che vogliono poiché ricche a sufficienza per poter ovviare a Censura Legale; e quelle che invece non se lo possono permettere, assieme ai loro reporters, divenendo di fatto tacitate in diverse istanze. Non è difficile comprendere che in un tale sistema a informare con ampio raggio d’azione saranno sempre più solo i ricchi media commerciali, che sono però notoriamente condizionati dagli interessi dei forti gruppi finanziari e industriali che li finanziano. Mentre penalizzati saranno i ‘piccoli’, gli indipendenti, gli editori in Rete, che di norma lavorano con bassi budget ma che spesso sono i più coraggiosi nella ricerca della ‘verità’. Si delinea così un futuro per l’informazione inquietante, e ne va esattamente della libertà di tutti. Di tutti.
Nel frattempo, come forse avete avuto occasione di sapere, è accaduta una cosa decisamente grave. La mia denuncia coinvolgeva, ahimè, proprio un bastione della libertà mediatica come Report e la sua conduttrice Milena Gabanelli. Sul forum di Report si accese un’accanita discussione, con richieste di chiarimenti, proteste, appelli diretti alla conduttrice, giustificati proprio dallo shock di chi vedeva una paladina della libertà di stampa accusata di essere collusa con la RAI in Censura Legale. Gabanelli, dopo alcuni brevi interventi del tutto inadeguati alla posta in gioco, ha calato sull’intero dibattito la scure della censura, nientemeno. Dal forum di Report sono sparite le discussioni su Censura Legale (una si esse con più di 30.000 letture) venivano cancellati gli interventi più critici, e infine da quel forum sono stati banditi e zittiti elettronicamente i cittadini che protestavano e chiedevano spiegazioni (incluso il sottoscritto). Una violazione chiara e ingiustificabile delle prerogative costituzionali di chi voleva esprimere dissenso sul forum di una trasmissione dell’emittente pubblica italiana.
La vicenda ha fatto molto parlare di sé, ricevendo interventi di Gherado Colombo, Alex Zanotelli, Sabina Guzzanti, Giovanni Minoli, fra i tanti cittadini sensibilizzati. Ma ha anche registrato il silenzio e l’omertà di quasi tutti i media italiani, e dei loro editori (ovviamente), ma anche di Beppe Grillo più volte sollecitato e che è impegnato proprio su questo fronte (sic), e di altri noti antagonisti come Travaglio o Santoro. Grillo censura ogni post che menziona Censura Legale (si veda http://beppegrillo.meetup.com/10/boards/thread/4419298/10/).
Ad oggi, la censura operata da Report continua senza il benché minimo ripensamento.
Qui io mi appello a tutti coloro fra voi che mi espressero la richiesta di “fare qualcosa”. Ci troviamo di fronte a due Paradigmi intollerabili per la nostra libertà di cittadini:
Primo, il rifiuto da parte dei media e dei loro editori di discutere Censura Legale e le sue devastanti implicazioni per la libertà d’informazione in Italia.
Secondo, la scoperta che una stimata paladina della trasparenza mediatica come Milena Gabanelli e la sua redazione, appena sottoposti al tipo di scrutinio cui loro di solito sottopongono altri, hanno reagito replicando i medesimi metodi dei peggiori Sistemi di potere: la censura, il rifiuto del confronto. Peraltro sembra che anche Beppe Grillo si stia comportando alla stessa maniera nel suo blog. Ciò ha implicazioni che vanno oltre la gravità. Molto oltre.
Per coloro fra voi che desiderano agire concretamente, ecco cosa potete fare:
1) Divulgate a chiunque lo ritenete opportuno queste realtà. Dibattetene.
2) Scrivete ai media, ai loro editori, manifestando la vostra preoccupazione per la Censura Legale.
3) Andate sul forum di Report, REGISTRANDOVI CON UN NOME PRECISO (questo è essenziale e si fa cliccando in alto a sinistra nella pagina) e partecipate continuativamente alla discussione che porta il titolo “Report censura ‘Censura Legale’ – i fatti, la storia”, per mantenerla viva fino all’ottenimento di:
Risposte esaustive in un libero dibattito da parte della RAI, di Milena Gabanelli e della redazione di Report su Censura Legale e sulle sue nefaste conseguenze per noi tutti.
Riammissione di tutti cittadini i censurati dal forum.
Per fare ciò, è necessario appunto registrarsi al forum, entrare nella discussione sopraccitata e cliccare su “nuovo messaggio”, per aggiungere quotidianamente una propria frase o anche il medesimo appello. Questa frequenza di messaggi manterrà la discussione in preminenza, nella speranza di ottenere quanto sopra. Ma va fatto con dedizione quotidiana.
4) Chiedete alle vostre mailing lists di fare altrettanto.
Ne va del futuro di tutti. Prima che sia troppo tardi.
Grazie a voi.

Paolo Barnard

N.B. E’ assai probabile che la discussione “Report censura ‘Censura Legale’ – i fatti, la storia” venga censurata dalla redazione ripetutamente. Noi ripetutamente la reinseriremo, per cui se non la trovate (oltre a essere la prova della censura di cui sopra) siete pregati di riprovare dopo poco. Grazie

Paolo Barnard