giovedì 5 marzo 2009

IO AMO QUEST'UOMO

"Mourinho è uno che dice quello che pensa, poi magari spesso pensa anche male. Però lo dice. Pensa male nel senso che pensa diversamente dagli altri e la stampa gli dà fin troppo spazio. Anche se dice una cosa banale, per i media diventa una cosa importantissima. E comunque dalla sua Inter mi aspettavo molto di più"

Zednek Zeman (vero maestro di vita altro che Do Nasciminto)

mercoledì 4 marzo 2009

FACCIALIBRO STRANO SOCIALNETWORK


CENSURA SU FACEBOOK


Il giornalista denuncia la mafia su Facebook.
E la sua pagina scompare…
Un messaggio in italiano. Freddo, burocratico.

“Sì dice così: il tuo account è stato disabilitato da un amministratore. Se hai domande o dubbi consulta le Faq”. Scompaiono così da Facebook centinaia di contatti ma soprattutto una intensa attività di comunicazione sulla mafia e la realtà siciliana. E la posta personale.

Nino Randisi è un giornalista. Un dirigente sindacale della sua categoria nell’isola, uno che ha preso molto sul serio il social networking come strumento di comunicazione civile: “Mica si potrà solo scrivere, ho mangiato, ho dormito e tutte quelle altre fesserie che si leggono, no? Si potrà pur comunicare qualcosa di più serio e di più drammatico?“.

“Avevo 500 amici. Ogni giorno pubblicavo video di YouTube sui latitanti più pericolosi. Mettevo materiali che scottano, tutta documentazione seria su argomenti importanti. E mi seguivano in molti. Adesso tutto quello che ho pubblicato finora è andato perso. Ma io non mi arrendo, mi sono rifatto l’account con altri dati e ho ripreso a pubblicare. Voglio proprio vedere cosa succede adesso. Pensa un po’, hanno tolto qualche pagina su Riina, ma ne hanno lasciato altre dove si parla di mafia in tono elogiativo, e il mio spazio, che è una pagina *contro* la mafia, me lo disabilitano?“

Sei sicuro che non te lo abbiano riattivato? Guarda che Facebook è in piena confusione tecnologica, a causa della sua crescita tumultuosa… Potrebbe essere solo un disguido…

“Macchè! Niente e la cosa più irritante è che non c’è nessuno cui scrivere. Non si trova un punto di riferimento in Italia. Questi signori chi li rappresenta? Con chi si deve parlare? Non è possibile che non ci sia un indirizzo cui scrivere”

http://zambardino.blogautore.repubblica.it/2009/03/04/

grazie a Monica del blog di grillo

lunedì 2 marzo 2009

La zanzara


http://www.radio24.ilsole24ore.com/radio24_audio/090224-lazanzara.mp3

Il link sopra riporta la puntata della trasmissione La Zanzara condotta dal prezzolato Giuseppe Cruciani, cerchiobottista patetico che difende lo status quo e attacca ferocemente tutti quelli che cantano fuori dal coro.
Il mio intervento sta poco dopo la metà della riga di buffer e intervengo come Maurizio da Roma.
Invito tutti non solo ad ascoltarmi, ma a fare lo stesso chiamando dalle 19 alle 21 tutti i giorni tranne il sabato e la domenica al numero verde 800240024 (poi ti richiamano loro, confindustria ha i soldi) però prima dovrete passare la censura preventiva che questi paladini dell'informazione attuano.
Praticamente prima ti passano un centralino (siate gentili con quelli che vi rispondono, che sono tutti lavoratori precari e rischiano il posto se passano telefonate troppo contro l'impavido conduttore), quindi usate argomenti soft per avere la chance di andare in diretta, poi una volta in diretta cantatene quattro a questi giornalisti prezzolati.
L'informazione dal basso ci salverà (almeno spero).


chiamate, chiamate, chiamate.

domenica 1 marzo 2009

Ascanio legge Icke?

L'Unità 01 Marzo 2009

Attenti al cioccolato

A Roma vogliono chiudere le gelaterie all'una di notte per motivi di ordine pubblico. La cioccolata è una pericolosa droga, un afrodisiaco che farebbe salire il testosterone, con chissà quali turbamenti. E il pistacchio, poi...

Risolvere problemi inventati

La nuova dottrina è geniale: inventare o ingigantire un problema, e offrire la soluzione. Semplice: se inventi un problema, poi è facile risolverlo.

Città depresse

Le seccature sono i problemi veri. Quelli sono difficili da affrontare e da risolvere: la crisi, il precariato, le città culturalmente depresse. Ma se il sindaco, o il premier, o il Papa identificano nelle gelaterie vuote una situazione pericolosa, un peccato di gola allora si chiudono, risolto tutto. Il gelataio sarà al sicuro.

Chiudetevi in casa

E se non basta arriveranno le ronde a vigilare. Sono "necessarie" perché le città sono insicure e abbandonate a se stesse. Le strade sono deserte. E' proprio così: lo sono perché ci hanno inchiodati dentro le nostre case, a guardare la televisione.

Anzi, no, uscite per le ronde

Così adesso ci fanno uscire di casa per fare le ronde. Invece dovrebbero creare occasioni culturali e portarci fuori a vivere la città, a spasso, a mangiare un gelato al pistacchio.


PROBLEMA - REAZIONE - SOLUZIONE

martedì 24 febbraio 2009

Grazie all'amico fruttarolo

Vabbe' va,popo perchè si 'n'amico t'a traduco va...

Sanno tutto loro,
fanno tutto loro,
furbi,canaglie,barboni,dottori,
sistemano il mondo mentre stanno mangiando
diventano gentili quando trovano da ciulare
sempre incazzati con la faccia verde
sempre pronti a vendere anche la merda
sempre pronti a fare la cosa giusta
e poi hanno sempre con loro una frusta..
vanno in thailandia a letto con le ragazzine
e picchiano la loro perchè fuma le sigarette(2 volte)

E dicono povera italia,povera Italia,
pronta una croce per chi sbaglia(rit.)

Pronti a sparare a chi prova a fare qualcosa
appena c'è un problema lo buttano in un fosso
appena alzati si cagano addosso
è la filosofia per credere di essere furbi
si scandalizzano perchè c'è la guerra
e buttano i bambini nell'immondizia
ti guardano morire con una cinepresa
e si nascondono tutti dentro in Chiesa
hanno rubato tutto quello che c'era da rubare
li hanno messi in galera hanno cominciato a piangere(2 volte)

E dicono povera Italia,povera Italia,
pronta una croce per chi sbaglia(rit.)

Se va male qualcosa ce l'hanno col governo
se va male tutto ce l'hanno col Padreterno
se fa caldo vogliono l'inverno
se fa freddo che vadano all'inferno..
vogliono la calma e fanno solo casino
rompono tutto e non gli va mai bene niente
dicono che loro non prendono ordini da nessuno
ma poi fanno tutto quello che gli dice la televisione.
Passano la vita a pisciare controvento
perche l'importante è non essere mai contenti(2 volte)

E dicono povera Italia,povera Italia
sempre in prima fila quando finisce la battaglia.

mercoledì 11 febbraio 2009

MAGARI BERLUSCO'

Proprio l'altro giorno, l'omino se ne è di nuovo uscito con la frase:" la costituzione è filosovietica (cambiarla sembrerebbe un dovere)".
porto alla conoscenza per i più e rammento ai meno le sottili differenze fra la nostra e quella di Stalin.

L'art. 1 della Nostra Costituzione recita:


Art. 1.

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

quella Sovietica:


Articolo 1
L'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche è uno Stato socialista degli operai e dei contadini.

lunedì 9 febbraio 2009

Riflessioni


Il nano malefico vince davvero perchè da troppo tempo viene sottovalutato?
forse si!
Ma non è solo lui che viene sottovalutato, forse non viene considerato mai abbastanza il potere che l'omino ha.
Sottovalutare è un discorso, valutare male è un altro.
Secondo me è stato sempre valutato male il potere di convincimento che ha anche nell'elettorato che gli è avverso. Il solo fatto di sentire persone che non lo hanno mai votato dire: "criminalizzare berlusconi è un autogol" è già una risposta a quanto siano convincenti gli "intellettuali" di regime.
Difendere lo status quo non è un lavoro che viene fatto alla bene e meglio, è un lavoro minuzioso studiato e ristudiato per anni e la tecnica viene affinata ogni giorno che passa. Combattere contro questo mostro è incredibilmente sfiancante e si hanno sempre poche e piccole vittorie, ma le armi ci sono basta cercarle e usarle. Una su tutte:
LA FABBRICA DEL CONSENSO di Noam Chomsky.

Se lo schiavo ha rotto le catene lo ha fatto grazie alla lotta, se mai ci libereremo dalle nuove catene (il salario) avverrà solo con la lotta, qualunque essa sia (propaganda o armata).

ci sono vie alternative già sperimentate e soffocate nel sangue già negli anni 30 nella non lontanta Spagna.
Altro piccolo suggerimeto se mi posso permettere:
"Omaggio alla Catalogna" George Orwell soprattutto appendici 1 e 2

MEZZI DI PRODUZIONE IN MANO AI LAVORATORI!

Di certo non sono io in grado di dare delle alternative valide al 100%. Ogni qual volta si pone al professor Chomsky quale strada prendere la riposta che da è sempre la stessa: solo l'esperienza ci può dare le risposte più adeguate che non sono mai definitive.

Quindi mi rifaccio a quanto lui afferma: Negli anni 30 in spagna e a Barcellona per l'esattezza una risposta RIVOLUZIONARIA era stata data, ma venne soffocata nel sangue dai fascisti e dai comunisti.

Ripartire dai cittadini per i cittadini nei comuni.

Negli anni 30 in spagna ci fu la rivoluzione. Gli anarchici presero una parte di potere.

E' la storia più bella che abbia mai letto ma nessuno la insegna.
Le società produttive autonome sulla falsa riga di Libera di don Ciotti possono essere un inizio. Ma si può fare meglio, da persone accumunate solamente dalla stessa voglia di fare lo tesso lavoro....

La rivoluzione in Spagna almeno in parte l'hanno fatta, noi no.
Sotto scacco dagli usa e dalla mafia, ci è stato impedito di avviare una democrazia vera. "Impedire la democrazia in Italia" è stato scritto, è stato pure fatto.
E' l'ora di provare a cambiare questo Paese, la storia ce lo impone e forse stavolta il padrone ci lascerà stare, forse.