sabato 21 maggio 2011

STALINGRADO!



Incredibile l'Italia del 20 maggio 2011, praticamente è andato in onda a reti unificate (quelle che controlla direttamente o indirettamente, rai uno, rai due, canale 5, rete 4 e italia uno) posticipate un comizio del presidente del consiglio (carica istituzionale che non dovrebbe essere di parte) in piena campagna elettorale per i ballottaggi. Bersani giustamente parla di Bielorussia, perché quello che è successo ha davvero dell'incredibile. Una farsa che dovrebbe far espellere dall'ordine dei giornalisti quelli che si sono prostrati e prestati a questo scandalo. Da quello che si capisce dai video sono stati fatti tutti in rapida successione, cambiando solamente l'intervistatore ma non le domande e soprattutto le risposte, spesso anche le parole. Tutto fa a pensare a uno schema già pronto (domande e risposte) e penso che si possa individuare tranquillamente anche la cronologia delle interviste, Italia uno, rete 4, rai uno, canale 5 e rai due, rispettando quello che è l'ordine cronologico in cui vanno in onda i "tg". Siamo tornati al minculpop, all'istituto luce.

Non ho controllato perché stavo scrivendo il post dove guardava B. mentre rispondeva, per individuare se c'era anche un gobbo e non ho nessuna intenzione di riascoltarlo 5 video tutti uguali sono pure troppo, li posto sotto se qualcuno ha lo stomaco...

http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-al-tg5-milano-non-puo-diventare-una-citta-islamica/68889?video

http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-al-tg1-milano-non-sara-la-stalingrado-d-italia/68888?video

http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-al-tg2-i-rom-potranno-costruire-quello-che-vogliono/68890?video

http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-al-tg4-gli-zingari-si-faranno-la-baracca-dove-vogliono/68887?video

http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-milanesi-turbati-dalle-bandiere-rosse/68886?video

venerdì 20 maggio 2011

GRILLO E LA DEMAGOGIA


Nel post odierno Beppe Grillo propone un referendum per abolire i "rimborsi" elettorali ai partiti.


Come idea farà sicuramente presa sul popolino (è appunto demagogia) ma questo per il popolo sarà sicuramente controproducente. Prima dell'avvento delle democrazie moderne (ma a dire il vero anche ora) nei parlamenti venivano (e vengono) eletti i ricchi. Per un semplice motivo, la propaganda (arma principe del consenso) costa. Si obietterà il M5S di Grillo ha preso il 5% nazionale (ripartito per i comuni dove si è presentato) senza soldi pubblici agendo solo sul web e con comizi pubblici. Grillo dimentica che lui GIUSTAMENTE ha fatto presa sulla popolazione più informata e soprattutto con una medio-alta alfabetizzazione informatica, più o meno il 20% della popolazione italiana. Di questo 20% il movimento ha preso il 5.


Purtroppo al momento la soluzione individuata da Grillo, che avrebbe pure qualche spunto giusto (perché in fin dei conti ora come ora la casta per come ha gestito e gestisce i soldi dei cittadini che vengono distribuiti ai partiti, è da condannare), è controproducente perché, per come è l'Italia ora, in parlamento ci sarebbero solo B., i suoi lacchè e i ricchi come lui. Infine i soldi ai partiti, come pure dare buoni stipendi ai parlamentari, dovrebbe (perché purtroppo non è così soprattutto in Italia) scoraggiare la corruzione.

giovedì 19 maggio 2011

CI SIAMO, QUASI.




Sembra davvero essere arrivato il capolinea per B. e il suo governo di inetti e cortigiani. La pesante sconfitta elettorale sta facendo rapidamente esplodere i numerosi malumori che già imperversavano dentro la maggioranza parlamentare. Va specificato parlamentare perché B. e i suoi amici non sono mai stati maggioranza nel Paese. Basta leggere bene i dati di tutte le elezioni a cui ha partecipato per capirlo.


Ma dicevamo: ci siamo, sta per finire.


Il berlusconismo e Berlusconi si stanno avviando rapidamente all'epilogo di questa storia tutta italiana. I segnali sono sempre più forti, il congiurato, l'anonimo editorialista dell'unità ha scritto anche una data 19 giugno, Pontida.

Li la Lega da anni da la linea politica e li Bossi annuncerà al suo "popolo" che non governerà più con questo governo Berlusconi. Cosa potrà rimandare la caduta del governo? la vittoria a Milano di Moratti. Si perché controllare il comune di Milano vuol dire gestire miliardi di euro e non solo quelli per l'EXPO, ma quelli delle municipalizzate più importanti d'Italia, vuol dire posti di lavoro e potere. La Lega si accontenterà? penso di si alla fine sono legati da rapporti molto forti. E dopo tutta questa analisi devo star a sentire Grillo e i suoi pasdaran che parlando di astenersi per coerenza. Ma annatevene AFFANCULO, come dice il vostro panzone genovese…

martedì 17 maggio 2011

Avanti a sinistra.


Finalmente una nottata elettorale decente. Dai dati quasi definitivi arrivati al Viminale si prospetta una sconfitta sonora per Berlusconi e quindi del PDL che si porta dietro anche la Lega.
Spulciando i dati non ho trovato un segno davvero negativo di questa tornata elettorale, praticamente inizia a sorgere il sole, ed è sempre più rosso.

A Torino come previsto nel post precedente vince Fassino al primo turno.
A Milano va anche meglio del previsto con uno stacco a favore di Pisapia di 8 punti percentuali in più e una vittoria quasi certa al secondo turno.
Bologna nonostante un candidato debole e un grosso risultato del Movimento 5 Stelle vince il centro sinistra unito.
A Napoli va come speravo, De Magistris supera Morcone e va al ballottaggio e nonostante una pessima pubblicità mediatica dell'amministrazione Jervolino sommando i voti del centro sinistra battono il centro destra.
Nei 29 capoluoghi al voto il risultato del primo turno è di 14 a 4.
Anche dove il centro destra vince perde una marea di voti un dato per tutti Latina, persi 15%.
Ci siamo il regime sta per cadere, dobbiamo essere bravi a sfruttare il momento.
Avanti popolo bue facci sognare!

AMMINISTRATIVE 2011


Risultati (parziali) delle amministrative 2011


Vittorie al primo turno:



Arezzo al centro sinistra unito


Barletta Andria Trani al centro sinistra unito


Benevento al centro sinistra unito


Bologna al centro sinistra unito


Cagliari Ballottaggio con il centro sinistra unito


Carbonia 60% al centro sinistra unito


Iglesias ballottaggio con il centro sinistra unito


Caserta al PDL


Catanzaro PDL


Cosenza al ballottaggio con 3 liste a sinistra


Crotone ballottaggio con il centro sinistra unito


Fermo al centro sinistra unito


Grosseto al ballottaggio con 2 liste a sinistra


Latina al PDL


Medio Campidano al centro sinistra unito


Milano al ballottaggio con il centro sinistra unito


Napoli ballottaggio con due liste a sinistra


Novara ballottaggio con la sinistra unita meno IDV


Olbia N.P.


Ravenna al centro sinistra unito


Reggio Calabria PDL


Rimini ballottaggio


Rovigo ballottaggio con 3 liste a sinistra


Salerno al centro sinistra con il 74,43% senza Rifondazione e IDV


Savona al centro sinistra unito


Siena al centro sinistra unito


Torino al centro sinistra senza rifondazione


Varese al ballottaggio centro sinistra senza rifondazione


14 su 29 vittorie del centro sinistra al primo turno


4 su 29 vittorie al centro destra al primo turno


10 ballottaggi


1 non pervenuto.


domenica 15 maggio 2011

Le elezioni


Oggi e domani si vota per rinnovare un bel po' di comuni e qualche provincia. Di comuni molto importanti che vanno al voto ce ne sono 4 che hanno un peso diverso, perché hanno una rilevanza molto più nazionale di altri: Napoli, Milano, Torino e Bologna (in ordine di importanza politica).
Napoli, città unica al mondo sotto tantissimi aspetti, è, a mio parere, la più importante per diversi motivi. Fu una delle prime città a ribellarsi per bene dal nazifascismo (anche perché "l'americani" arrivavano dal sud) e la giunta uscente è di centro sinistra, che non lascia una gran bella eredità, almeno mediaticamente. Poi tutti dovrebbero sapere, e fortunatamente i napoletani ormai lo sanno, che i veri problemi sono nella difficoltà enorme dei rapporti fra comune, provincia e regione (le ultime due di centro destra dopo la sconfitta di Bassolino che non ha fatto un gran lavoro nel suo secondo mandato). Di certo la partita è complicata, di sicuro si andrà al ballottaggio visto che il candidato del centro destra Littieri non gode di grandissima stima fra i suoi (si dice che fu contestato anche in una cena elettorale dal suo "sponsor") e il centro sinistra va diviso: da una parte P.D. e S.E.L. con un candidato mediaticamente debole e dall'altra IDV più tutta la sinistra radicale, compresi alcuni centri sociali, con un candidato mediaticamente forte come De Magistris. Il problema nascerà se a sorpresa (vista la somma dei voti nazionali di IDV e FED al ballottaggio contro Littieri), ci andrà l'ex P.M. e non Morcone. Infatti, se dovesse (come dovrebbe essere normale, ma Napoli di "normale" non ha quasi nulla, compresa la sua enorme bellezza), andare al ballottaggio il P.D. quelli che hanno votato per De Magistris confluiranno sicuramente a Morcone, permettendogli, se non di vincere, comunque di giocarsela ai punti. Se invece a prevalere fosse la "guardia rossa"? Bè non so quanti elettori di centro sinistra andrebbero a votare e quanti addirittura voterebbero Littieri...
Sarebbe una bella sfida per la dirigenza del partito democratico nazionale, una domanda: ma a Napoli il partito è ancora commissariato? Certo De Magistris circondato da molti compagni più o meno veri sarebbe davvero una grande sfida per la sinistra italiana.

Milano, altra città importante per il destino politico dell'Italia, medaglia d'oro alla resistenza, la città di Piazzale Loreto, ora centro di potere berluscon-leghista-fascista. Il candidato del centro sinistra-sinistra è Giuliano Pisapia, ex soccorso rosso, uno che è riuscito a fare quello che a Napoli non s'è fatto. Prende dagli ex margherita fino ai centri sociali passando da quelli che i coglioni chiamano radical chic (anche io sono un coglione visto che per sfottere qualche amico uso quei termini :)) e ha in lista Milly Moratti... Qui Berlusconi non può perdere (così pensa lui), qui è nato il berlusconismo con telemilano e Milano 2, qui c'è il milan che con lui presidente ha vinto tutto, qui c'è il vero potere di Berlusconi. Potrebbe perdere nella sua città? Sì, potrebbe perdere. Per vari motivi: il primo, senza ombra di dubbio, perché è in declino, dopo 20 anni di bugie e affari personali anche le pecore si rompono le palle. Ma ce ne sono molti, molti altri: è un candidato che lascia dopo il primo mandato molti scontenti fra il popolino (e questo sarebbe pure quasi normale, visto che è miliardaria), ma incredibilmente anche gli imprenditori, i costruttori, la borghesia, nonostante una torta enorme da spartire come l'expo 2015. In più il partito è diviso, anzi lacerato da lotte intestine (il presidente della giunta uscente si candida a sindaco), calcolando che la Moratti vinse con il 52% e, a meno che Palmeri non prenda meno del 2%, il ballottaggio è sicuro. Che succederà allora se a Milano sarà ballottaggio? La mia impressione è che al secondo turno vincerà Pisapia, vuoi perché alla fine cambiare amministrazione dopo quasi 20 anni è quasi fisiologico, vuoi soprattutto perché penso che alla Lega convenga perdere e Casini e Fini farebbero una figura di merda epocale se dessero indicazioni di voto per la Moratti. Alla Lega converrebbe perdere perché così potrebbe scaricare le colpe su Berlusconi e inizierebbe a giocare in proprio per il prossimo candidato, quello del 2016, salvo regali di una giunta che per forza di cose si prospetterebbe abbastanza eterogenea. Fini e Casini non possono dare indicazioni di voto per la Moratti perché hanno fatto una campagna elettorale tutta all'insegna dell'anti morattismo e dell'anti berlusconismo.
Quindi i risultati in queste due città sono estremamente importanti.
Poi c'è Torino. Qui, salvo grosse sorprese, il pluri deputato Fassino non dovrebbe avere grossi problemi, se non a vincere al primo turno (cosa comunque abbastanza probabile) perlomeno al secondo, sia perché alla fine televisivamente e giornalisticamente parlando Chiamparino gli lascia una discreta dote, sia perché il centro sinistra non è spaccato come in altre parti. Inoltre, Fassino è molto conosciuto e il suo avversario un "signor nessuno".
Infine Bologna, storica "città rossa", che però con la giunta Guazzaloca è già caduta. Qui la storia è abbastanza particolare. Per anni amministrata sempre da sinistra, dopo la reconquista con Cofferati ha vissuto momenti delicati. La vittoria di Del Bono, dopo un'amministrazione terminata con una fine indecorosa dell'ex CGIL, faceva ben sperare, ma le dimissioni per lo scandalo delle gite con l'amante fatte con i soldi pubblici, il commissariamento, un candidato sicuro vincente (Cevenini) costretto al ritiro per motivi di salute, sostituito con Merola che colleziona gaffes a tutto spiano, rimettono in bilico una delle città più rosse d'Italia. Qui, se il centro sinistra non dovesse vincere al primo turno al ballottaggio, sarà una bella sfida che potrebbe portare anche alla vittoria il centro destra. Non sarebbe scandaloso, forse uno smacco, ma i bolognesi sapranno come sopravvivere e rimettere le cose a posto (chissà che fra 5 anni non sia Bersani il candidato sindaco di Bologna).
Quindi da oggi alle 08:00 la "parola" passa al popolo bue, 13 milioni di "cittadini" andranno a votare decidendo non solo per i loro comuni e le loro province ma anche per il governo nazionale.

Attenti bene a quello che fate!

domenica 8 maggio 2011

L'inesorabile fine di un mediocre che volle farsi re


Allora, leggo da "Il fatto quotidiano" le seguenti notizie:

Parto dalla fine dell'articolo a questo link




1) Al Palasharp di Milano che, va ricordato, è una città con 1,2 milioni di abitanti (di cui aventi diritto al voto più o meno la metà), il fatto che a sentire il comizio di B. c'erano circa 4 mila persone -una parte di esse venuta in pullman dalla Liguria e da altre non precisate regioni del nord (ma se anche fossero state residenti nel comune più limitrofo a Milano, avrebbe significato non essere comunque residenti a Milano, e quindi non poter  votare alle comunali)- dovrebbe essere un dato allarmante per lui e per tutti i suoi cortigiani.

2) Erano presenti tutti i candidati (e presumo relative famiglie) tranne quello dei manifesti delle toghe-Br e quello che parlava con il mafioso, tutti i vertici del PDL lombardo (e presumo relative famiglie) che in totale faranno un paio di cento persone (mi tengo basso perché saranno molte di più, ma io sono buono), quindi ad ascoltare B. e la Moratti candidato sindaco di Milano c'erano sì e no 3.700 persone (in una città di 1,2 milioni di residenti di cui almeno 600.000 votanti).

3) Che alle comunali che videro vincitrice la Moratti, B. candidato per fare da traino, prese 53 mila preferenze, che alla fine non erano poi così tante per uno come lui, con i mezzi che ha e soprattutto perché invita sempre a dare la preferenza direttamente a lui.

4) Che, chi al comizio dissente da quanto detto da B., viene punito, quindi dal capo non si dissente (almeno in sua presenza, o comunque non bisogna dirglielo, o meglio ancora non dirglielo davanti agli altri, perché non vuole fare brutte figure).

5) Che i suoi attacchi alla magistratura, ai comunisti, alle istituzioni hanno rotto i coglioni a tutti, perché lui si può difendere con tv e giornali prima che con le leggi ad personam, mentre i cittadini normali, anche se suoi elettori, se vengono pizzicati dalla magistratura passano dei brutti momenti e comunque vivono nel mondo reale a differenza sua. Quindi, se non stai in parlamento, ti alzi e te ne vai da un comizio del genere. 

Aggiungerei che:


Poco prima invece avevo letto in rapida successione alcuni titoli ed alcune notizie sparse che riporto di seguito:

E Bossi: «Napolitano ha ragione» Corriere della Sero On line

Ma il Palasharp non è pieno. titolo successivo sempre del Corriere della Sera On line.

Ovviamente B. fa sempre parte del cda quindi il titolo più grosso della pagina web è il Milan campione d'Italia.

Fate i collegamenti e tiratene le conseguenze se ne avete voglia.

Metteteci pure che, dopo Vito Mancuso e Roberto Saviano (almeno per ora e per un libro), anche Antonio Pennacchi abbandona la Mondadori (c'entrerà qualcosa anche l'intervista di Marina B. al corriere? a saperlo...) e viene fuori davvero un discreto quadretto.