giovedì 28 luglio 2011


Mi sbaglierò ma 'sta storia di Penati mi ricorda tanto quell' "abbiamo una banca" di fassiniana
memoria targata 17 luglio 2005. Il 9 e 10 aprile 2006 (esattamente 9 mesi dopo) si andò alle urne. Ci ricordiamo tutti vero come sono finite quelle cazzo di elezioni?

Questo post mi suggerisce che tra più o meno 9 mesi si vota.
Praticamente una gestazione.


Speriamo che esca dalla fica e non dal culo come sempre.

N.B. i link ove possibile riportano la ricerca di google in modo che (se ne avete voglia sennò cazzi vostri) scegliete la fonte che più vi aggrada, se ce n'è una. Il post di Grillo era obbligatorio perché mi ha dato lo spunto. Quello di Preve perché per ora quel punto di vista l'ho letto solo li.

martedì 19 luglio 2011

Qualcuno era comunista?



Come si fa a dire che è in atto una crisi di sistema e nello stesso tempo affermare che la crisi economico-finanziaria rischia di investire direttamente l'Italia? Come si può dire che in Italia c'è una crisi politico-istituzionale, del Parlamento e tener fuori il P.D .? Ce lo spiega Massimo D'Alema oggi sull'Unità, attenti bene perché è roba da schizzofrenia acuta. Non solo, tira fuori, come sempre del resto, il protagonismo giudiziario simile a quello del 1992. Incredibile! Ma la migliore di tutte è: non emerge con chiarezza un'alternativa, una via d'uscita. Basterebbe leggere Samir Amin o Serge Latouche per avere qualche chiarimento su come si dovrebbe uscire da questa crisi ovviamente da sinistra, cosa che D'Alema e il P.D. bersaniano hanno perso completamente di vista. Ma ecco la ricetta secondo D'alema per superare finalmente questa situazione ed uscire dal Berlusconismo (l'iperliberismo che invece ci ha portato a questa catastrofe non viene neppure menzionato):
Per una nuova coesione sociale, baffino chiama all'appello i sindacati e la borghesia prima di tutto, il presidente di Italiani europei fa appello ai movimenti e tira in ballo alcuni "cattivi maestri" (senza far nomi ovviamente) tralasciando che i movimenti sono tali proprio perché vanno contro un partito come quello democratico. Dulcis in fundo, chiede coesione al suo progetto anche alla chiesa. Veramente allucinante. In altri termini, dopo tutto quello che è successo in questo Paese, il P.D. per penna di Massimo D'alema chiama in causa una grande coalizione che parte da Fini e arriva fino a Vendola, l'apertura ai movimenti è talmente irricevibile che nessuno si sognerà di fare una benché minima apertura. Leggevo Preve ieri che scriveva (e con molta ragione) che l'allora D.S. era non più un avversario politico per chi si sente veramente comunista, ma un nemico politico. Questo scritto di D'Alema oggi sull'unità rafforza ulteriormente quell'acuta affermazione.

martedì 31 maggio 2011

LO SPETTACOLO E' FINITO!


Non è un caso che Napoli e Milano segnino una svolta decisiva per L'Italia del 2011. La "capitale del sud" che per prima si liberò del nazifascismo e la città delle 5 giornate e di piazzale Loreto segnano la fine del regime mediatico-illiberale del "cavaliere" di Arcore. Di città liberate parlano sia Pisapia che De Magistris. Di città liberate parlarono i giornali durante la resistenza, ancora questa volta non è un caso.
L'ultima figuraccia fatta da Berlusconi al G8 con Obama è una delle immagini più eloquenti della fine di un epoca. Il totale dissenso riscosso dall'ennesima delegittimazione di un potere della Repubblica in quel caso non ha ricevuto nessuna giustificazione a differenza di quanto successe con la foto delle corna, il cucù alla Merkel e il "rimprovero" della regina d'Inghilterra. I segnali della fine imminente erano molti ed inequivocabili, il voto popolare che da sempre il centro destra osanna mette il punto sulla questione. Le telefonate subito dopo il voto di Pisapia e De Magistris al Capo dello Stato non sono da prendere come semplice cortesia istituzionale, tanto che Martelli a matrix, apprendendo la notizia in diretta, commenta così: "E' molto strano che due sindaci neo eletti chiamino il Presidente della Repubblica, forse è la prima volta che accade". La notizia data ad urne chiuse dell'ennesina iscrizione nel registro degli indagati di Berlusconi (con i direttori di Tg1 e Tg2) grazie ad una denuncia del Radicali qualcosa vorrà pur dire.
Lui è in Romania, stasera forse non festeggerà a modo suo, o forse si visto che la sua è una mania, ma non importa, è molto probabile che anche lui sappia che è ora di preparare una fuga disonorevole se non vuole finire nel modo che comunque sarebbe per lui più appropriato, in manette. Ancora l'Italia non è pronta per disprezzarlo quanto secondo me merita. Le dimissioni e un esilio dorato gli verrà permesso con il probabile non accanimento sulle sue aziende, per ora. Non gli conviene davvero tirare ancora troppo la corda
. AT SALUT BUSON!!!

FINE DEL REGNO "BIRBONICO"


Berlusconi e tutto il centro destra, inteso nel modo più largo possibile: P.D.L, Lega Nord, così come F.L.I. e U.D.C. escono con le ossa rotte da questa tornata elettorale. Crescono solamente S.E.L., Federazione della sinistra che insieme a l'I.D.V. conseguono un risultato straordinario con De Magistris a Napoli e P.D.
Principali risultati nei comuni capoluoghi:

MILANO PISAPIA 55,1% MORATTI 44,9%
NAPOLI DE MAGISTRIS 65,4% LETTIERI 34,6%
CAGLIARI ZEDDA 59,4% FANTOLA 40,6%
TRIESTE COSOLINI 57,3 % ANTONIONE 42,5
GROSSETO BONIFAZI 57,3% LOLINI 42,5%
NOVARA BALLARE' 52,9% FRANZINELLI 47,1%

In totale nei 135 comuni che andavano al ballottaggio i risultati sono i seguenti:

Il centro sinistra conquista 83 Comuni il centro destra 36

Alle amministrative precedenti del 2006: centro sinistra 73 centro destra 54

Elezioni provinciali: centro sinistra 7 province centro destra 4.

Alle elezioni del 2006 centro sinistra 7 province centro destra 4.

Il responso delle urne da un segnale univoco, da questa crisi si uscirà, se mai si uscirà da SINISTRA!

sabato 28 maggio 2011

LA GUERRA CONTRO INTERNET


Secondo quanto riportato da Grillo, (riporta virgolettati, non sono io che lo devo smentire), i governi tentano di bloccare l'accesso alla rete con una legge bloccando il mio mac adress o quello di uno che si scarica 2 film, due giornali o due cable. Quindi la mia compagnia telefonica non mi manderà più su internet e sarò costretto a disdire con quella che ho e fare l'abbonamento con un altra se voglio continuare a navigare da casa mia. Passa qualche giorno, mese, poi altri film, altri mp3 o programmi e pure la seconda mi blocca, ridisdico, rifaccio l'abbonamento fino a che finisco i provider (compresi quelle mobili) non posso più fare un accesso in "privato" ma ho ancora quelle "poche" pubbliche che ti schedano. Se mi bannano anche da li, fine internet per il mio pc. lo, butto il pc, ne compro un altro e ricomincio. Una bella rottura di cazzo! e guadagni per chi vende i pc. Ne consegue che i "grandi" della Terra rimandano il problema ma non lo eliminano e favoriscono i costruttori di pc o mac. Però questo nel medio periodo (3-5 anni) ci toglierebbe il gioco, cioè internet. Oppure uno si compra la musica, si compra i giornali, va al cinema, affitta dvd o se li compra da "loro" su internet, allora in quel caso nessuno ti banna e navighi felice e contento sempre con la stessa compagnia telefonica.

Se ne deduce che Berlusconi ha dovuto votare una cosa che dovrebbe fare in Italia con il suo governo, favorendo De Benedetti, per primo. Penso che il cav. avrà avuto quella faccia scura mentre parlava con Obama proprio per questo rodimento di culo. In più fino a che non decide la corte d'appello del tribunale civile deve dargli pure 700 milioni di euro di risarcimento. E ti credo che cercava uno con cui lamentarsi, il malcapitato Obama oppure la marionetta di Putin Medvedev nel caso dell'ultimo G8. In Italia lo danno tutti sconfitto, in Europa anzi al G8 non lo caga nessuno e lo costringono a promettere di fare una legge (liberticida ma che sicuramente lui di principio approva) che favorirà uno dei suoi più acerrimi nemici.

In estrema sintesi, Berlusconi è finito, l'Europa dei politici e di qualche società che agisce anche su internet (o solo su internet) è composta da persone illiberali, tra cui c'è anche l'imprenditore "illuminato" editore di Repubblica e l'Espresso. Il centro sinistra appoggia 'sti fenomeni.


mercoledì 25 maggio 2011

TANTO PEGGIO TANTO MEGLIO?


Quello che arriverà con la probabile caduta di Berlusconi sarà una sorta di restaurazione democratica del capitale. Proviamo ad andare a fondo alla questione.
La tornata elettorale amministrativa che si chiuderà tra 5 giorni decreterà la fine politica di Berlusconi, ma non del berlusconismo in quanto tale. Berlusconi sarà costretto a lasciare il governo a causa della Lega. I continui smarcamenti di Bossi non fanno presagire altro. Berlusconi come capo supremo di quest' italietta è finito. Potrà durare qualche mese, ma è inevitabile. La manovra che per far quadrare un po' i conti dovrà varare tremorti sarà la mazzata finale, con l'intermezzo dei referendum.
Sono sicuro che finirà, ma è davvero un bene? Partiamo dal punto di vista di un "proletario", definizione che qui va interpretata in senso marxista, non letterale, contrapposto alla borghesia del capitale.
Io, che la fine del Berlusconi ras d'Italia la auspico da 15 anni, non avevo ancora l'età per votare, ma ricordo bene il giorno dopo la sua prima vittoria il senso di angoscia che provavo leggendo il Manifesto, ritengo che sia un passaggio obbligato che non porterà a quasi nulla di buono al momento, anzi c'è la possibilità che le cose, anche se formalmente non sarà così, peggiorino. Da anticapitalista e anti sistema penso che la restaurazione del capitale, che la caduta del cavaliere ci porterà, allontanerà ancora di molti anni (almeno in Italia) una vera rivoluzione democratica. Mi spiego meglio.
Il malessere palpabile, che la maggioranza dei cittadini italiani prova oggi alla situazione economico-ambientale-sociale, è notevole. La stragrande maggioranza individua il male assoluto in questo governo e nel suo capo. Non che l'altra parte nell'immaginario collettivo sia molto meglio (e non si può nemmeno dare tutti i torti a chi pensa che destra formata da PDL, Lega, UDC e FLI e "sinistra" istituzionale italiana P.D. I.D.V. S.E.L. e F.D.S.siano uguali, visti i disastri combinati da tutti e due gli schieramenti). In questo la mia critica è più radicale, la "destra" è improponibile in quanto pensa solo a mantenere lo status quo proteggendo i più ricchi e soprattutto uno di loro, la "sinistra" che non si ritiene anti capitalista (non si pone proprio il problema di superare il capitalismo) ha come "visione" quello di governare il sistema in modo più umano con meno conflitti, quindi sono indigeribili tutti e due.
Torniamo al nostro problema. Oggi, nella situazione del Paese, ma il discorso per molti versi potrebbe essere allargato a tutta Europa, Germania (forse) esclusa, si stanno riaprendo grandi scenari di lotte tra i nuovi poveri e la borghesia, individuabile nei grandi industriali e nella casta politica di tutti i paesi, ne sono la riprova i forti disagi in Spagna, Grecia, Italia ecc. Questi nuovi fronti aperti contro la classe dominante sono dovuti principalmente, ma non solo, alla sempre più difficile situazione economica di una grande maggioranza delle popolazioni, la scomparsa del vecchio ceto medio e l'ancor maggiore impoverimento delle classi basse che è sotto gli occhi di tutti e ci sono decine e decine di articoli e saggi che, con numeri veri, danno la prova provata di sempre meno ricchissimi che controllano quasi tutto e sempre più poveri che hanno sempre meno. Tutto questo ovviamente mascherato da un falso benessere, da un senso di impoverimento che poi non è così reale, inquinato dagli anni passati in cui il paradigma nasci-consuma-crepa ha forgiato (inconsapevolmente) milioni di consumatori. Il bisogno (indotto) di acquistare, spesso cose superflue, ha dominato, e continua a dominare, il modo di sentirsi appagato, di sentirsi bene, della maggioranza dei cittadini. Quindi il venir meno del potere d'acquisto (dei beni superflui) sta facendo implodere il sistema che questo tipo di società aveva (e ha) creato. Questo è un punto focale del ragionamento, in quanto lo stesso capitalismo a lungo andare genererà il suo fallimento e la sua inevitabile fine. Il capitalismo (come la mafia, diceva Falcone) è una cosa umana e come tale ha un principio e avrà inevitabilmente una fine. Il modo di produrre capitalistico deve il suo status dal metodo di produzione delle merci, le merci, in questo tipo di regime, hanno valore non in quanto tali ma in quanto prodotte, ecco spiegato il perché del PIL, no? se il valore è nella sempre più alta produzione si devono per forza di cose indurre bisogni d'acquisto per non perdere ulteriore guadagno. Quindi da oltre 100 anni i capitalisti non investono solamente nella ricerca per nuove e migliori produzioni, ma anche e soprattutto in nuovi e migliori modi di vendita (marketing ormai allargato a tutto anche alla politica, Bush e Berlusoni docet). Il sempre maggiore bisogno d'acquisto crea dipendenza e il non poter più acquistare, crisi di astinenza, che genera prima malumori, poi vere e proprie rivolte.
Dopo questa lunga ma inevitabile digressione torniamo al tema.
Le rivolte, o proteste o come preferite chiamarle, in Europa sono date principalmente da questo. Difficile (non impossibile perché casi ce ne sono anche in Italia, in Grecia, in Spagna, in Portogallo, ecc) che le famiglie muoiano di fame, ancora razionando e facendo economie, evitando il superfluo due (in qualche sporadico caso) o un pasto al giorno si riesce ancora a farli (notevole differenza con le aree del Maghreeb), quindi in questo momento quello che spinge gli europei alla protesta è la mancanza di possibilità di acquistare il superfluo, o di potersi permettere delle vacanze o degli agi, soprattutto quando, come in Italia, gli viene sbattuto in faccia continuamente il lusso che si possono permettere ancora i ricconi. In tutto questo cosa c'entra la fine di Berlusconi? c'entra perché (almeno io la penso così) gran parte dei cittadini Italiani avuta la testa (politicamente parlando) del satiro di Arcore, un po' si placheranno e i contentini che, inevitabilmente, coloro i quali ne prenderanno il posto elargiranno al popolino, allungheranno il brodo ancora per qualche anno. Cosa sperare allora, il tanto peggio tanto meglio? ovvero tenersi ancora il cavaliere e i suoi cortigiani fino a che la situazione diventi davvero insostenibile ed esploda tutto? Non lo so, ci devo ancora pensare, di certo nessuno dei due scenari è bello. Certo questo tipo di mal governo ormai è davvero insopportabile, e forse un nuovo tipo di amministrazione della cosa pubblica potrà (forse) dare qualche sollievo a quel 60-65 (forse 70%) della popolazione, che è costretta a sopravvivere con 1000 o meno euro al mese, ...ma ne varrà la pena?

sabato 21 maggio 2011

STALINGRADO!



Incredibile l'Italia del 20 maggio 2011, praticamente è andato in onda a reti unificate (quelle che controlla direttamente o indirettamente, rai uno, rai due, canale 5, rete 4 e italia uno) posticipate un comizio del presidente del consiglio (carica istituzionale che non dovrebbe essere di parte) in piena campagna elettorale per i ballottaggi. Bersani giustamente parla di Bielorussia, perché quello che è successo ha davvero dell'incredibile. Una farsa che dovrebbe far espellere dall'ordine dei giornalisti quelli che si sono prostrati e prestati a questo scandalo. Da quello che si capisce dai video sono stati fatti tutti in rapida successione, cambiando solamente l'intervistatore ma non le domande e soprattutto le risposte, spesso anche le parole. Tutto fa a pensare a uno schema già pronto (domande e risposte) e penso che si possa individuare tranquillamente anche la cronologia delle interviste, Italia uno, rete 4, rai uno, canale 5 e rai due, rispettando quello che è l'ordine cronologico in cui vanno in onda i "tg". Siamo tornati al minculpop, all'istituto luce.

Non ho controllato perché stavo scrivendo il post dove guardava B. mentre rispondeva, per individuare se c'era anche un gobbo e non ho nessuna intenzione di riascoltarlo 5 video tutti uguali sono pure troppo, li posto sotto se qualcuno ha lo stomaco...

http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-al-tg5-milano-non-puo-diventare-una-citta-islamica/68889?video

http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-al-tg1-milano-non-sara-la-stalingrado-d-italia/68888?video

http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-al-tg2-i-rom-potranno-costruire-quello-che-vogliono/68890?video

http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-al-tg4-gli-zingari-si-faranno-la-baracca-dove-vogliono/68887?video

http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-milanesi-turbati-dalle-bandiere-rosse/68886?video