...via co' sti motorini, vvvia!!!

giovedì 26 giugno 2008

THE NEW WORLD ORDER

ECCO IL MOTIVO PERCHE' LA DESTRA FASCISTA E REAZIONARIA CHE E' AL POTERE IN QUESTO MOMENTO IN ITALIA VUOLE A TUTTI I COSTI I MILITARI PER STRADA.
NON E' PER LA SICUREZZA MA IL PREAMBOLO PER QUELLO CHE VERRA'....
BUONA FORTUNA A TUTTI...

Ecco cosa riporta il “Rapporto Urban Operations in the Year 2020” redatto dalla RTO (Studies Analysis and Simulation Panel Group, SAS-030).
La RTO, l’Organizzazione per la Ricerca e la Tecnologia della NATO è il centro di convergenza delle attività di ricerche/tecnologiche (R&T) per la difesa in seno della NATO.
L’Operazione Terrestre o Operazione Urbana (UO-2020) all’orizzonte dell’anno 2020 è uno studio che esamina la natura probabile dei campi di battaglia, i tipi di forze terrestri le loro caratteristiche e capacità.
Lo studio ipotizza l’andamento della popolazione mondiale entro l’anno 2020. Entro questa data il 70% della popolazione mondiale vivrà all’interno di zone urbane.
Il numero delle persone nel mondo supererà i 7,5 miliardi e ciò sarà causa di una spaventosa crescita demografica nelle città e/o metropoli incrementando l’urbanizzazione, provocando povertà, scontri e tensioni sociali.
La necessità di una presenza (militare) massiccia e dominante, tanto morale quanto psicologica, spesso su periodi di tempo prolungati, resterà una caratteristica unica e persistente delle Operazioni Urbane. Questa necessità entrerà nel conflitto attraverso la domanda pressante da parte del mondo politico e del grande pubblico per azioni rapide, decisive e chirurgiche…

Ricapitolando:
- le guerre future saranno all’interno delle città;
- avremo eserciti lungo le strade (NATO o forze militari preposte);
- dal punto di vista psicologico sarà normalissimo avere militari armati in città;
- politici e cittadini richiederanno l’intervento dell’esercito;
- le forze militari utilizzeranno ogni sorta di arma (letale e “non-letale” ad alta energia);
- sommosse, scontri sociali, manifestazioni potranno essere sedate dall’esercito…
- stiamo andando verso la costituzione di uno “Stato militarizzato”.

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Esercito a pattugliare le strade delle grandi città.
Ma solo per pochi mesi?
Antonio Camuso – Osservatorio sui Balcani – 25 giugno 2008

Manovra propagandistica del governo Berlusconi o naturale conseguenza di piani decisi da oltre dieci anni da alcuni paesi della NATO?

Questa affermazione non è l'ennesimo tentativo maldestro di voler accollare a carico dell'Alleanza militare occidentale oscuri disegni di militarizzazione della nostra società, bensì il frutto di nostre ricerche su alcuni progetti, condotti sotto la guida del Pentagono e riguardanti l'uso degli eserciti nelle megalopoli del futuro.
Si tratta del lavoro di esperti NATO UO 2020 nel gruppo di studio SAS 30 Urban Operation in the year 2020 , al quale partecipano dal 1998 esperti di sette Nazioni della NATO ( Italia, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda e Stati Uniti d'America ) e che ha gettato le basi per l'evoluzione dell'impiego dello strumento militare nello scenario più probabile del prossimo futuro.

Lo studio NATO U.O. (Urban Operations) 2020
Questo studio, ultimato negli ultimi mesi del 2002 e reso pubblico nei primi mesi del 2003, prima della guerra in Iraq, rende esplicito come in maniera omogenea il nocciolo duro del militarismo mondiale ritiene più che probabile le città del futuro come campo della Battaglia Finale, quella per la sopravvivenza del sistema capitalista e che il ruolo dello strumento militare avrà un carattere dominante anche in quelle che sembrerebbero essere normali operazioni di polizia urbana.
E' l'ambiente urbanizzato che si qualifica come il contesto nel quale l'Umanità del ventunesimo secolo condurrà una difficile vita: le sterminate megalopoli abitate da decine, se non centinaia, di milioni di esseri umani concentreranno nel loro interno tutte le contraddizioni della società capitalista allo stadio supremo.

Differenze di classe e azzeramento dei servizi sociali capaci di attutire il senso diffuso di ingiustizia, degradamento delle complesse regole di interazione tra diversi strati della popolazione, scarsità di cibo e di lavoro genereranno forti conflitti tra diversi strati sociali,coinvolgendo il sistema statale locale e/o organismi e attività multinazionali
In questo contesto che le normali forze di polizia non saranno in grado di condurre operazioni tra folle "ostili" o semplicemente "complici" dei nemici da colpire e neutralizzare senza il rischio di forti perdite o addirittura ritirate catastrofiche da banlieus in fiamme. Rischi di effetto domino su scala mondiale con scene di folle tumultuanti, affamate e disperate che assaltano centri commerciali, quartieri dell'alta borghesia e centri di potere provocherebbe il panico nell'intero sistema capitalistico. L'invio dell'esercito condotto con armi tradizionali e all'ultimo momento potrebbe essere addirittura controproducente scatenando ancor più le folle e i partiti di opposizione.
Per questo motivo nello studio UO2020 si consiglia così di iniziare gradatamente in base alle necessità ad utilizzare l'esercito in funzione di ordine pubblico man mano che la crisi mondiale quella che è ipotizzata per il 2020, si avvicina.

Piccoli interventi crescono.
Nel frattempo ogni paese aderente a questo gruppo compresa l'Italia deve finalizzare reparti appositi che si specializzino per condurre le operazioni di contenimento delle folle e di controllo del territorio compresi i rastrellamenti a caccia di sovversivi ed agitatori nei quartieri.

Il ruolo italiano nella costituzione dell'esercito internazionale antisommossa
L'Italia in questo campo ha proposto la possibilità di sviluppare nuove specializzazioni e di preparare personale addestrato a muoversi e combattere negli ambienti urbani ove occorre isolare quartieri, edifici, abitazioni, ma anche padroneggiare gli impianti di comunicazioni e distribuzione dell'energia e dell'acqua.
In effetti l'Italia è considerata da USA e Gran Bretagna come uno di migliori fornitori di personale addestrato ad operazioni antisommossa a partire dai reparti dei Carabinieri che sono inquadrati, principalmente nell'area balcanica nelle MSU.

Da quando l'Italia si è impegnata a fornire personale nelle guerre umanitarie, aree militari sono state attrezzate per ricostruire ambienti urbani e rurali dove si addestrano carabinieri, parà, assaltatori e bersaglieri che vanno ad operare all'estero, mentre gli stessi reparti di polizia militare sono addestrati realmente, nell'ambiente metropolitano, con l'impiego di ordine pubblico quotidiano sul territorio nazionale e sono gli stessi che presto grazie al nuovo decreto sulla sicurezza del governo berlusconi vedremo operare nelle grandi città e a guardia di siti di rilevanza nazionale: discariche centrali nucleari in costruzione, termovalorizzatori ecc.
Addestramenti sul territorio nazionale sono stati condotti da tempo come per esempio quello del 28 febbraio 2003 che si concludeva presso il Centro di Addestramento alle CRO (Crises Response Operation/Operazioni di risposta alle crisi) di Cesano con la certificazione del 2° Corso per Istruttori della Forza Armata di "Controllo della folla" .
Corso svolto alle porte della capitale dal 17 al 28 febbraio condotto da istruttori della 2a Brigata mobile dei Carabinieri a cui hanno preso parte 7 Ufficiali, 19 Sottufficiali e 3 Vfb. E in cui a far da comparse nel ruolo dei sovversivi tumultuanti c'erano 50 Volontari in Ferma annuale del 7° Reggimento Bersaglieri.
La ricerca ossessiva di sistemi di controllo della popolazione ha nello studio NATO UO2020 alcune parziali risposte di natura tecnologica.

Il Reparto Logistico - Progetto tecnologie avanzate.
Nello Stato Maggiore dell'Esercito Italiano è il Reparto Logistico- Progetto tecnologie avanzate che sta curando l'applicazione di quanto appreso nel Gruppo di lavoro NATO Urban operations 2020.
Lo Scenario URBAN WARFARE coniugato alla lotta al terrorismo globale, ovvero a tutto ciò che potrebbe essere pericoloso all'Impero Globale è affrontato su tutti i suoi aspetti, fuorchè le motivazioni che potrebbero essere le radici di forme di contestazione "estreme" , quale anche quella del passaggio dalla opposizione politica a quella armata.

I ROBOCOP imperiali.
Il futuro soldato che l'Esercito Italiano impiegherà per le operazioni urbane sarà dotato oltre che da armi convenzionali ultratecnologiche, come già spiegato nel paragrafo "il sistema soldato", anche di sistemi d'arma bivalenti letali /non letali. E' un esigenza che nasce dalle numerose operazioni di "guerra umanitaria" nelle quali il nostro esercito da oltre un decennio è pienamente coinvolto con le operazioni all'estero, ma anche dall'esperienza di operazioni di polizia ed ordine pubblico interno nelle quali esso si è trovato a collaborare con altre forze di polizia ( es. Vespri siciliani) o operare autonomamente (operazioni antimmigrazioni controllo coste del Salento)od infine in occasione di summit internazionali (es. Genova 2001 o Pratica di Mare 2003).

Il programma armi non letali.
Nel programma "non lethal weapons" redatto dallo Stato Maggiore Esercito sono previste le forniture ai reparti di una nuova famiglia di bombolette spray al peperoncino di diverse dimensioni e portata, tali da essere utilizzate efficacemente contro gruppi composti da numerose persone o contro singoli. Queste bombolette diventeranno così una dotazione base montata sui mezzi dell'esercito, blindati, carri armati, jeep ma anche come "arma da fianco" per ogni singolo soldato impiegato in "operazioni umanitarie".
Con queste specifiche l'esercito italiano sta finanziando piani di ricerca e sviluppo in collaborazione con le industrie interessate sia italiane che estere.

Per le operazioni antisommossa e di controllo urbano lo stato maggiore dell'esercito italiano sta definendo un programma di sviluppo di armi letali/non letali, in particolare fucili automatici dotati di puntamento ottico, che farebbero uso di "proiettili ad alta deformabilità e ad energia cinetica costante.”
A causa di problemi di bilancio solo poche risorse finanziarie sono state potute esser destinate a questi avveniristici progetti, ma ora che con il plauso del parlamento e dell'opinione pubblica spaventata da clandestini e microcriminalità, vedremo i blindati dell'esercito aggirarsi per i nostri quartieri, le richieste di migliori e più consone dotazioni si faranno pressanti.

Grandi affari quindi per le industrie che con molta discrezione da 10 anni (con l'assenso di governi di centro sinistra e centrodestra succedutisi alternativamente) a questa parte stanno tessendo una lunga rete trasversale di simpatie e di interessi e che non vedono l'ora di mostrare l'efficacia dei nuovi prodotti sui corpi di clandestini, accattoni, prostitute, drogati e scippatori, prima o poi su sovversivi contestatori di una società che produrrà miliardi di diseredati e un pugno di nababbi, infine sull'umanità sofferente del terzo millennio.

Antonio Camuso
OSSERVATORIO SUI BALCANI DI BRINDISI

martedì 24 giugno 2008

Di chi è la colpa?




"Ogni mattina, nel tragitto dal letto alla cucina, passo davanti al mio armadio con l’anta a specchio. L’anta è rigorosamente chiusa perché la sera prima l’ho chiusa sbattendola prima di infilarmi sotto le coperte. Ma al mattino è di nuovo lì che mi aspetta. Quindi la apro. L’anta fa un eeeek alla Dario Argento ed eccola lì, Pulsatilla, che compare in tutta la sua beltà, nuda come un verme. Quello è il momento peggiore della giornata. Il momento del check. Il cuore mi salta in gola. Temo di vedere quello che non vorrei mai vedere. Un brufolo, un punto bianco, la pelle che si lamenta delle sigarette, una smagliatura, qualche etto che nottetempo è diventato tangibile, cellulite in più, capezzoli che non puntano il soffitto come vorrei. È stressante. Soffro di paure che sono state inventate a tavolino da altri. Paure artificialmente generate per stimolare l’acquisto di prodotti. Ho letto che il 98% delle donne soffre di cellulite. Soffre. In realtà di cellulite non si soffre, la cellulite se ne sta lì placida, adagiata su un fianco, e non dà alcun fastidio. Anzi, se devo dirla tutta la mia è cellulite di qualità, frutto di ottimi pranzi e ottime cene in cui mi sono divertita e ho sbevazzato in allegria, frutto dell’olio extravergine di oliva torbido e aromatico delle mie terre, frutto di gelati leccati sulle più fighe panchine di tutto il mondo, per la miseria. Le donne senza cellulite sono donne senza passato. E poi: ma vedi un po’ tu se il 98% delle donne deve fare il diavolo a quattro per assimilarsi a quel misero 2%. Sarebbe più logico il contrario. Ma l’unica logica di cui ci si occupa è la logica del profitto."

by Pulsatilla

(quando si dice, dar voce ai pensieri altrui...)

mercoledì 18 giugno 2008

LA MIA PRIMA VOLTA....

Per la prima volta nella mia vita mi sono rotto un piede, la cosa non è affatto piacevole. 
non tanto per il dolore che ti procura, nel mio caso, fortissimo all'inizio, quasi assente ora, ma per il senso di dipendenza dagl'altri. 
il massimo che riesco a fare autonomamente è cambiare la tv con il telecomando o usare il pc (sempre che siano a portata di mano).
è frustrante e ti senti un rompi palle incredibile. nella sfiga di farmi male da solo, almeno ho avuto la fortuna non causarmi una frattura grave ma "solamente" il distacco del malleolo, quindi dovrò portare il gesso (salvo imprevisti) "solo" 30 giorni (che culo).
anche farsi la doccia è una rottura di coglioni incredibile, mettersi la busta per non bagnare il gesso, sbrigarsi  xché non si può stare tanto in piedi, asciugarsi in fretta, tutto di fretta in modo che appena uno ha  finito di vestirsi è di nuovo sudato come una bestia e dovrebbe lavarsi di nuovo (e meno male che ancora non fa caldo).  in conclusione di questo breve post, dopo nemmeno una settimana di questa rottura di cazzo già non ne posso più. sarei portato ad una riflessione su quelli che le rotture le hanno più gravi o quelli che purtroppo hanno degli handicap più seri (soprattutto alle persone che se ne occupano), ma il discorso sarebbe troppo lungo e forse non sarei nemmeno in grado di affrontarlo, quindi ve lo risparmio...
speriamo che la metà di luglio arrivi presto!!!
 

mercoledì 11 giugno 2008

Berluscounter!

Cliccateci sopra...

INTERCETTAZIONI? SI GRAZIE!


le balle di alfano e del "MITICO" gasparri..

le autorizzazioni dei gip alle intercettazioni nel 2007 sono state
45.122 (più 34.844 di convalida, cioè di proroga QUINDICINALE sulle stesse utenze).
prendendo per buona la balla riportata sopra dai "soggetti" citati i provvedimenti complessivi sono stimati in 124.825, ma visto che ogni soggetto intercettato ha più utenze telefoniche, cellulari (con varie sim), case, uffici ecc il numero di persone intercettate sono sicuramente molto meno. il faffronto con gli altri paesi è improponibile visto che circa l'80% delle intercettazioni nel nostro paese riguardano la criminalità organizzata (cosa sconosciuta in quasi tutti i paesi del mondo tranne l'italia).
i costi sono in calo: 286 milioni nel 2005
246 milioni nel 2006
224 milioni nel 2007.
infine la balla più clamorosa da uno che si spaccia per intelligente:
il costo della giustizia nel 2007 è stato di 7,7 MILIARDI di euro (bilancio 2007), non mi sembra che 224 milioni corrispondono al 33% della spesa, ma appena al 2,9%, che potrebbe essere portata a 0 se come ha detto anche travaglio lo stato obbligasse i CONCESSIONARI delle reti PUBBLICHE a non far pagare il servizio.

venerdì 6 giugno 2008

Sviste...


aaah..ma che fessa..!! io pensavo che questo fosse un articolo su come lui stesse operando per risolvere il problema dei rifiuti...vabbè, però il titolo inganna eh!!