...via co' sti motorini, vvvia!!!

venerdì 14 dicembre 2007

RIFLESSIONI



Ultimamente penso troppo, mi sa. Probabilmente è perché non ho tanto da fare, ma la cosa che forse più mi ha spinto a farlo è stato un articolo, letto un paio di giorni fa non ricordo neanche se su L'Unità, La Repubblica o Corriere della Sera (leggo pure troppi giornali? forse). Comunque, tornando all'articolo, anzi all'intervista, perché questo era, ho avuto come un'illuminazione. L'intervistato, un Filosofo-scrittore-giornalista-nonmericordo, (ma sicuramente non Italiano) rispondeva così ad una domanda: "non abbiamo più tempo di leggere i giornali, i libri o solamente, tempo di riflettere, per cosa?", mi sono dato una risposta. Per niente, nulla, niet, nothing.
Allora se corriamo sempre per far tutto senza un motivo ragionevole, che corriamo a fare? non lo so, quindi ho provato a fermarmi a leggere, a riflettere un po' di più e incredibilmente inizio a capire un sacco di cose che prima semplicemente non vedevo, a cui non facevo caso, ma che sono importanti, anzi importantissime. Queste riflessioni spaziano un po' in tutti campi, ultimamente la politica è quello che più mi "prende", ma
nel post di oggi mi voglio occupare di un fatto secondo me gravissimo e di cui si parla poco e, se invece se ne parla, lo si fa a sproposito e partendo da presupposti completamente assurdi. L'omosessualità e le discriminazioni incredibili a cui sono sottoposti, ancora oggi nel 2007, quelli che sessualmente sono attratti da persone dello stesso sesso. Non voglio neanche chiamarli omosessuali perché già questo mi sembra una discriminazione. Etichettare etero, omo, bisex o quant'altro è come dire, neri, bianchi, gialli eccetera, partendo solamente da un presupposto diverso, sessuale e non di colore. Ma il principio, secondo me è lo stesso. Essendo nato e cresciuto in un cazzo di piccolo paese della bassa tuscia, molto conservatore su alcune tematiche, non è affatto semplice affrontare un tema del genere. Mi è capitato di parlarne con i miei amici e mi sono reso conto di come la vediamo in modo assolutamente opposto, con alcuni fortunatamente, non con tutti. Lo scenario è francamente desolante. Il fatto più incredibile è che in un discorso "difendere" chi viene ingiustamente discriminato, perché a letto con il suo partner (inteso nel modo più generale possibile), fa come gli pare, è da gay, da deviato, in alcuni casi, malato. Stiamo scherzando? eppure è la realtà. Il sesso è una cosa (a mio modesto parere) bellissima, meravigliosa, combina la massima intesa fra due persone che si attraggono (non necessariamente che si amano, anche se per me questo aiuta parecchio), ma che si piacciono fisicamente, che sono attratti l'uno dall'altra/o. Questo per me è il sesso. Nulla è immutabile nella Storia e nella Vita e molto presumibilmente anche nel sesso la cosa non cambia. Con questo non voglio certo dire che un uomo a cui piacciono le donne, a cui sono sempre piaciute le donne, di colpo inizia ad amare gli uomini, non è mica matematica il sesso, quindi può accadere tutto e non è una cosa poi mai sentita. Con questo dove voglio arrivare? Faccio outing e mi dichiaro gay? no proprio no. Mi piacciono le donne e pure tanto (soprattutto Ilaria con cui ho complicità totale), ma questo è per me e io sono uno su miliardi di persone. Quindi "l'orientamento sessuale" di cui si parla tanto in questi giorni è un'assurdità. Ma che, uno decide di essere oggi etero, domani omo, dopodomani dipende dal tempo? ma siamo fuori? ma che cazzo di politici abbiamo se non affrontano un tema così in modo laico e costruttivo?
il sesso è attrazione fisica, complicità, sentimento e tante altre cose stupende ma di sicuro non un orientamento, quindi superare mentalmente questo ostacolo ci potrà aiutare ad una convivenza più serena e civile, un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'Umanità, altro che andare sulla Luna.

2 Commenti:

Blogger alfredo_beranzoni ha detto...

Tu giovane, oltre ogni identità, mi lasci perplesso, mi sento in dovere di dirti tra la gente, ho bisogno di sapere, di cercare nuove esperienze.
Tu giovane ora illuminami e fammi sentire la tua essenza, non pensare che la tua vita sia racchiusa in una scatola, ma raggiungi i tuoi obiettivi contemplando le prime luci dell'alba lasciando scivolare su di te un giorno di sapienza.
Nella speranza di tue nuove riflessioni mi auguro fortemente che te non demorda da questa tua vena così ispirante ed ispirata. Attento alle trappole della vita e non solo!
Con rammarico ti saluto ed al nuovo giorno ti do il benvenuto.

15 dicembre 2007 01:29

 
Blogger cassandra ha detto...

ma chi sei? sembri Quèlo...

18 dicembre 2007 14:19

 

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