sabato 28 maggio 2011

LA GUERRA CONTRO INTERNET


Secondo quanto riportato da Grillo, (riporta virgolettati, non sono io che lo devo smentire), i governi tentano di bloccare l'accesso alla rete con una legge bloccando il mio mac adress o quello di uno che si scarica 2 film, due giornali o due cable. Quindi la mia compagnia telefonica non mi manderà più su internet e sarò costretto a disdire con quella che ho e fare l'abbonamento con un altra se voglio continuare a navigare da casa mia. Passa qualche giorno, mese, poi altri film, altri mp3 o programmi e pure la seconda mi blocca, ridisdico, rifaccio l'abbonamento fino a che finisco i provider (compresi quelle mobili) non posso più fare un accesso in "privato" ma ho ancora quelle "poche" pubbliche che ti schedano. Se mi bannano anche da li, fine internet per il mio pc. lo, butto il pc, ne compro un altro e ricomincio. Una bella rottura di cazzo! e guadagni per chi vende i pc. Ne consegue che i "grandi" della Terra rimandano il problema ma non lo eliminano e favoriscono i costruttori di pc o mac. Però questo nel medio periodo (3-5 anni) ci toglierebbe il gioco, cioè internet. Oppure uno si compra la musica, si compra i giornali, va al cinema, affitta dvd o se li compra da "loro" su internet, allora in quel caso nessuno ti banna e navighi felice e contento sempre con la stessa compagnia telefonica.

Se ne deduce che Berlusconi ha dovuto votare una cosa che dovrebbe fare in Italia con il suo governo, favorendo De Benedetti, per primo. Penso che il cav. avrà avuto quella faccia scura mentre parlava con Obama proprio per questo rodimento di culo. In più fino a che non decide la corte d'appello del tribunale civile deve dargli pure 700 milioni di euro di risarcimento. E ti credo che cercava uno con cui lamentarsi, il malcapitato Obama oppure la marionetta di Putin Medvedev nel caso dell'ultimo G8. In Italia lo danno tutti sconfitto, in Europa anzi al G8 non lo caga nessuno e lo costringono a promettere di fare una legge (liberticida ma che sicuramente lui di principio approva) che favorirà uno dei suoi più acerrimi nemici.

In estrema sintesi, Berlusconi è finito, l'Europa dei politici e di qualche società che agisce anche su internet (o solo su internet) è composta da persone illiberali, tra cui c'è anche l'imprenditore "illuminato" editore di Repubblica e l'Espresso. Il centro sinistra appoggia 'sti fenomeni.


mercoledì 25 maggio 2011

TANTO PEGGIO TANTO MEGLIO?


Quello che arriverà con la probabile caduta di Berlusconi sarà una sorta di restaurazione democratica del capitale. Proviamo ad andare a fondo alla questione.
La tornata elettorale amministrativa che si chiuderà tra 5 giorni decreterà la fine politica di Berlusconi, ma non del berlusconismo in quanto tale. Berlusconi sarà costretto a lasciare il governo a causa della Lega. I continui smarcamenti di Bossi non fanno presagire altro. Berlusconi come capo supremo di quest' italietta è finito. Potrà durare qualche mese, ma è inevitabile. La manovra che per far quadrare un po' i conti dovrà varare tremorti sarà la mazzata finale, con l'intermezzo dei referendum.
Sono sicuro che finirà, ma è davvero un bene? Partiamo dal punto di vista di un "proletario", definizione che qui va interpretata in senso marxista, non letterale, contrapposto alla borghesia del capitale.
Io, che la fine del Berlusconi ras d'Italia la auspico da 15 anni, non avevo ancora l'età per votare, ma ricordo bene il giorno dopo la sua prima vittoria il senso di angoscia che provavo leggendo il Manifesto, ritengo che sia un passaggio obbligato che non porterà a quasi nulla di buono al momento, anzi c'è la possibilità che le cose, anche se formalmente non sarà così, peggiorino. Da anticapitalista e anti sistema penso che la restaurazione del capitale, che la caduta del cavaliere ci porterà, allontanerà ancora di molti anni (almeno in Italia) una vera rivoluzione democratica. Mi spiego meglio.
Il malessere palpabile, che la maggioranza dei cittadini italiani prova oggi alla situazione economico-ambientale-sociale, è notevole. La stragrande maggioranza individua il male assoluto in questo governo e nel suo capo. Non che l'altra parte nell'immaginario collettivo sia molto meglio (e non si può nemmeno dare tutti i torti a chi pensa che destra formata da PDL, Lega, UDC e FLI e "sinistra" istituzionale italiana P.D. I.D.V. S.E.L. e F.D.S.siano uguali, visti i disastri combinati da tutti e due gli schieramenti). In questo la mia critica è più radicale, la "destra" è improponibile in quanto pensa solo a mantenere lo status quo proteggendo i più ricchi e soprattutto uno di loro, la "sinistra" che non si ritiene anti capitalista (non si pone proprio il problema di superare il capitalismo) ha come "visione" quello di governare il sistema in modo più umano con meno conflitti, quindi sono indigeribili tutti e due.
Torniamo al nostro problema. Oggi, nella situazione del Paese, ma il discorso per molti versi potrebbe essere allargato a tutta Europa, Germania (forse) esclusa, si stanno riaprendo grandi scenari di lotte tra i nuovi poveri e la borghesia, individuabile nei grandi industriali e nella casta politica di tutti i paesi, ne sono la riprova i forti disagi in Spagna, Grecia, Italia ecc. Questi nuovi fronti aperti contro la classe dominante sono dovuti principalmente, ma non solo, alla sempre più difficile situazione economica di una grande maggioranza delle popolazioni, la scomparsa del vecchio ceto medio e l'ancor maggiore impoverimento delle classi basse che è sotto gli occhi di tutti e ci sono decine e decine di articoli e saggi che, con numeri veri, danno la prova provata di sempre meno ricchissimi che controllano quasi tutto e sempre più poveri che hanno sempre meno. Tutto questo ovviamente mascherato da un falso benessere, da un senso di impoverimento che poi non è così reale, inquinato dagli anni passati in cui il paradigma nasci-consuma-crepa ha forgiato (inconsapevolmente) milioni di consumatori. Il bisogno (indotto) di acquistare, spesso cose superflue, ha dominato, e continua a dominare, il modo di sentirsi appagato, di sentirsi bene, della maggioranza dei cittadini. Quindi il venir meno del potere d'acquisto (dei beni superflui) sta facendo implodere il sistema che questo tipo di società aveva (e ha) creato. Questo è un punto focale del ragionamento, in quanto lo stesso capitalismo a lungo andare genererà il suo fallimento e la sua inevitabile fine. Il capitalismo (come la mafia, diceva Falcone) è una cosa umana e come tale ha un principio e avrà inevitabilmente una fine. Il modo di produrre capitalistico deve il suo status dal metodo di produzione delle merci, le merci, in questo tipo di regime, hanno valore non in quanto tali ma in quanto prodotte, ecco spiegato il perché del PIL, no? se il valore è nella sempre più alta produzione si devono per forza di cose indurre bisogni d'acquisto per non perdere ulteriore guadagno. Quindi da oltre 100 anni i capitalisti non investono solamente nella ricerca per nuove e migliori produzioni, ma anche e soprattutto in nuovi e migliori modi di vendita (marketing ormai allargato a tutto anche alla politica, Bush e Berlusoni docet). Il sempre maggiore bisogno d'acquisto crea dipendenza e il non poter più acquistare, crisi di astinenza, che genera prima malumori, poi vere e proprie rivolte.
Dopo questa lunga ma inevitabile digressione torniamo al tema.
Le rivolte, o proteste o come preferite chiamarle, in Europa sono date principalmente da questo. Difficile (non impossibile perché casi ce ne sono anche in Italia, in Grecia, in Spagna, in Portogallo, ecc) che le famiglie muoiano di fame, ancora razionando e facendo economie, evitando il superfluo due (in qualche sporadico caso) o un pasto al giorno si riesce ancora a farli (notevole differenza con le aree del Maghreeb), quindi in questo momento quello che spinge gli europei alla protesta è la mancanza di possibilità di acquistare il superfluo, o di potersi permettere delle vacanze o degli agi, soprattutto quando, come in Italia, gli viene sbattuto in faccia continuamente il lusso che si possono permettere ancora i ricconi. In tutto questo cosa c'entra la fine di Berlusconi? c'entra perché (almeno io la penso così) gran parte dei cittadini Italiani avuta la testa (politicamente parlando) del satiro di Arcore, un po' si placheranno e i contentini che, inevitabilmente, coloro i quali ne prenderanno il posto elargiranno al popolino, allungheranno il brodo ancora per qualche anno. Cosa sperare allora, il tanto peggio tanto meglio? ovvero tenersi ancora il cavaliere e i suoi cortigiani fino a che la situazione diventi davvero insostenibile ed esploda tutto? Non lo so, ci devo ancora pensare, di certo nessuno dei due scenari è bello. Certo questo tipo di mal governo ormai è davvero insopportabile, e forse un nuovo tipo di amministrazione della cosa pubblica potrà (forse) dare qualche sollievo a quel 60-65 (forse 70%) della popolazione, che è costretta a sopravvivere con 1000 o meno euro al mese, ...ma ne varrà la pena?

sabato 21 maggio 2011

STALINGRADO!



Incredibile l'Italia del 20 maggio 2011, praticamente è andato in onda a reti unificate (quelle che controlla direttamente o indirettamente, rai uno, rai due, canale 5, rete 4 e italia uno) posticipate un comizio del presidente del consiglio (carica istituzionale che non dovrebbe essere di parte) in piena campagna elettorale per i ballottaggi. Bersani giustamente parla di Bielorussia, perché quello che è successo ha davvero dell'incredibile. Una farsa che dovrebbe far espellere dall'ordine dei giornalisti quelli che si sono prostrati e prestati a questo scandalo. Da quello che si capisce dai video sono stati fatti tutti in rapida successione, cambiando solamente l'intervistatore ma non le domande e soprattutto le risposte, spesso anche le parole. Tutto fa a pensare a uno schema già pronto (domande e risposte) e penso che si possa individuare tranquillamente anche la cronologia delle interviste, Italia uno, rete 4, rai uno, canale 5 e rai due, rispettando quello che è l'ordine cronologico in cui vanno in onda i "tg". Siamo tornati al minculpop, all'istituto luce.

Non ho controllato perché stavo scrivendo il post dove guardava B. mentre rispondeva, per individuare se c'era anche un gobbo e non ho nessuna intenzione di riascoltarlo 5 video tutti uguali sono pure troppo, li posto sotto se qualcuno ha lo stomaco...

http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-al-tg5-milano-non-puo-diventare-una-citta-islamica/68889?video

http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-al-tg1-milano-non-sara-la-stalingrado-d-italia/68888?video

http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-al-tg2-i-rom-potranno-costruire-quello-che-vogliono/68890?video

http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-al-tg4-gli-zingari-si-faranno-la-baracca-dove-vogliono/68887?video

http://tv.repubblica.it/copertina/berlusconi-milanesi-turbati-dalle-bandiere-rosse/68886?video

venerdì 20 maggio 2011

GRILLO E LA DEMAGOGIA


Nel post odierno Beppe Grillo propone un referendum per abolire i "rimborsi" elettorali ai partiti.


Come idea farà sicuramente presa sul popolino (è appunto demagogia) ma questo per il popolo sarà sicuramente controproducente. Prima dell'avvento delle democrazie moderne (ma a dire il vero anche ora) nei parlamenti venivano (e vengono) eletti i ricchi. Per un semplice motivo, la propaganda (arma principe del consenso) costa. Si obietterà il M5S di Grillo ha preso il 5% nazionale (ripartito per i comuni dove si è presentato) senza soldi pubblici agendo solo sul web e con comizi pubblici. Grillo dimentica che lui GIUSTAMENTE ha fatto presa sulla popolazione più informata e soprattutto con una medio-alta alfabetizzazione informatica, più o meno il 20% della popolazione italiana. Di questo 20% il movimento ha preso il 5.


Purtroppo al momento la soluzione individuata da Grillo, che avrebbe pure qualche spunto giusto (perché in fin dei conti ora come ora la casta per come ha gestito e gestisce i soldi dei cittadini che vengono distribuiti ai partiti, è da condannare), è controproducente perché, per come è l'Italia ora, in parlamento ci sarebbero solo B., i suoi lacchè e i ricchi come lui. Infine i soldi ai partiti, come pure dare buoni stipendi ai parlamentari, dovrebbe (perché purtroppo non è così soprattutto in Italia) scoraggiare la corruzione.

giovedì 19 maggio 2011

CI SIAMO, QUASI.




Sembra davvero essere arrivato il capolinea per B. e il suo governo di inetti e cortigiani. La pesante sconfitta elettorale sta facendo rapidamente esplodere i numerosi malumori che già imperversavano dentro la maggioranza parlamentare. Va specificato parlamentare perché B. e i suoi amici non sono mai stati maggioranza nel Paese. Basta leggere bene i dati di tutte le elezioni a cui ha partecipato per capirlo.


Ma dicevamo: ci siamo, sta per finire.


Il berlusconismo e Berlusconi si stanno avviando rapidamente all'epilogo di questa storia tutta italiana. I segnali sono sempre più forti, il congiurato, l'anonimo editorialista dell'unità ha scritto anche una data 19 giugno, Pontida.

Li la Lega da anni da la linea politica e li Bossi annuncerà al suo "popolo" che non governerà più con questo governo Berlusconi. Cosa potrà rimandare la caduta del governo? la vittoria a Milano di Moratti. Si perché controllare il comune di Milano vuol dire gestire miliardi di euro e non solo quelli per l'EXPO, ma quelli delle municipalizzate più importanti d'Italia, vuol dire posti di lavoro e potere. La Lega si accontenterà? penso di si alla fine sono legati da rapporti molto forti. E dopo tutta questa analisi devo star a sentire Grillo e i suoi pasdaran che parlando di astenersi per coerenza. Ma annatevene AFFANCULO, come dice il vostro panzone genovese…

martedì 17 maggio 2011

Avanti a sinistra.


Finalmente una nottata elettorale decente. Dai dati quasi definitivi arrivati al Viminale si prospetta una sconfitta sonora per Berlusconi e quindi del PDL che si porta dietro anche la Lega.
Spulciando i dati non ho trovato un segno davvero negativo di questa tornata elettorale, praticamente inizia a sorgere il sole, ed è sempre più rosso.

A Torino come previsto nel post precedente vince Fassino al primo turno.
A Milano va anche meglio del previsto con uno stacco a favore di Pisapia di 8 punti percentuali in più e una vittoria quasi certa al secondo turno.
Bologna nonostante un candidato debole e un grosso risultato del Movimento 5 Stelle vince il centro sinistra unito.
A Napoli va come speravo, De Magistris supera Morcone e va al ballottaggio e nonostante una pessima pubblicità mediatica dell'amministrazione Jervolino sommando i voti del centro sinistra battono il centro destra.
Nei 29 capoluoghi al voto il risultato del primo turno è di 14 a 4.
Anche dove il centro destra vince perde una marea di voti un dato per tutti Latina, persi 15%.
Ci siamo il regime sta per cadere, dobbiamo essere bravi a sfruttare il momento.
Avanti popolo bue facci sognare!

AMMINISTRATIVE 2011


Risultati (parziali) delle amministrative 2011


Vittorie al primo turno:



Arezzo al centro sinistra unito


Barletta Andria Trani al centro sinistra unito


Benevento al centro sinistra unito


Bologna al centro sinistra unito


Cagliari Ballottaggio con il centro sinistra unito


Carbonia 60% al centro sinistra unito


Iglesias ballottaggio con il centro sinistra unito


Caserta al PDL


Catanzaro PDL


Cosenza al ballottaggio con 3 liste a sinistra


Crotone ballottaggio con il centro sinistra unito


Fermo al centro sinistra unito


Grosseto al ballottaggio con 2 liste a sinistra


Latina al PDL


Medio Campidano al centro sinistra unito


Milano al ballottaggio con il centro sinistra unito


Napoli ballottaggio con due liste a sinistra


Novara ballottaggio con la sinistra unita meno IDV


Olbia N.P.


Ravenna al centro sinistra unito


Reggio Calabria PDL


Rimini ballottaggio


Rovigo ballottaggio con 3 liste a sinistra


Salerno al centro sinistra con il 74,43% senza Rifondazione e IDV


Savona al centro sinistra unito


Siena al centro sinistra unito


Torino al centro sinistra senza rifondazione


Varese al ballottaggio centro sinistra senza rifondazione


14 su 29 vittorie del centro sinistra al primo turno


4 su 29 vittorie al centro destra al primo turno


10 ballottaggi


1 non pervenuto.