...via co' sti motorini, vvvia!!!

martedì 27 gennaio 2009

Mai censura


I pretacci per una volta mi hanno dato uno spunto positivo. Nel giorno della "memoria" dell'olocausto si parla delle camere a gas. Una polemica per aver perdonato un prete che è considerato negazionista perchè ha messo in dubbio le camere a gas. Lessi un po' di tempo fa il link che riporto.

http://www.aaargh.com.mx/ital/chom.html


avendo letto prima quello che si trovava in questo famigerato faurisson

leggete e giudicate i preti non lo fanno e vi dicono di non farlo come i politici.
Ragionare con la propria testa è quello che tutti dovrebbero fare per capire come funzionano le cose.

Mentre scrivo con mia madre che guarda ballarò e parla con la tv incazzata nera sento il cosidetto ministro castelli dire al pubblico: "ma cosa applaudite che non sapete niente" il che è anche vero in un certo qual modo ma detto da un ministro della maggioranza del paese è da tafazzi. Per gli italiani che si sentono maggioranza intendo.

2 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Riguardo la shoa, io non ho ancora capito a chi dobbiamo credere. Leggendo il rapporto Faurisson e un'altro documento citato da uno dei preti negazionisti, si arriva a due conclusioni: gli ebrei sterminati non furono 6 milioni, ma furono di meno, e le camere a gas non furono utilizzate dai Nazi perchè le strutture non erano abilitate al loro utilizzo. In modo becero, mi pongo una domanda: "A chi cxxxo dobbiamo credere!? A 2 preti oppure a tutto il resto del mondo che comunque continua ad ingannarci su tutto quello che è successo negli ultimi 60 o 100 anni? Dobbiamo credere a persone quali Gianfranco Fini, che hanno risposto ai due preti senza argomentare nessuna tesi, anzi insultandoli, definendoli "antisemiti"?

3 febbraio 2009 14:48

 
Blogger cassandra ha detto...

è una bella domanda a cui non posso dare che questa risposta: studiare tutti i documenti possibili e farsi una propria idea su come sono andate presumibilmente le cose.

non mi fido ne dei preti (mai e poi mai) ma nemmeno di chi non vuole trattare argomenti "scomodi" per partito preso. La prefazione di chomsky per Faurisson credo che intendesse proprio questo punto di vista.
grazie per la visita.

3 febbraio 2009 18:54

 

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