...via co' sti motorini, vvvia!!!

giovedì 3 gennaio 2008

...ANCORA LUI



Giusto per confermare in pieno il post di ieri, Uliwood Party di Marco Travaglio sull'Unità di oggi, ne aggiunge una nuova. Già quelle citate dal mio post erano tutte citazioni o comunque notizie apprese grazie al suo lavoro di Giornalista (lui sì che lo è) ...in più, come al solito nel silenzio generale dei giornali e telegiornali italiani, ci dà una nuova chicca sul "Molto Intelligente". Le Tribunal de Grande Istance di Parigi ha condannato in appello quindi in maniera definitiva(in Francia ci sono solo 2 gradi di giudizio, non 3 come in Italia, dove all'appello si aggiunge la Cassazione) Giuliano Ferrara, per contraffazione di opera di ingegno e violazione del diritto d'autore ai danni di Antonio Tabucchi. I fatti:
nell'ottobre 2003 Tabucchi invia un articolo a Le Monde, ma se lo vede pubblicato sul Foglio in anteprima, senza nessuna autorizzazione (un correttore di bozze del quotidiano parigino l'aveva inviato per amicizia a Ferrara, senza prevedere che questi l'avrebbe fregato e pubblicato). Condannato a pagare 34 mila euro, 9 dei quali devono finanziare la pubblicazione della sentenza su Le Monde, Le Figarò e Liberation. Questa è la sentenza, ma la cosa più bella è quel che dice Giuliano ai giudici francesi negli interrogatori in tribunale. Nell'articolo di Tabucchi, Ferrara veniva descritto dall'autore come un informatore "prezzolato" della C.I.A.. Giustamente in Francia si sono chiesti se fosse vera quest'affermazione un po' "forte" del Tabucchi, chiedendolo direttamente all'imputato Ferrara Giuliano.
Risposta del direttore del Foglio? la seguente:
SI l'ha scritto proprio lui sul suo giornale, ma era una balla, "provocazione" secondo l'autore stesso, visto che non ci sono le prove, parole sue. Motivando ai giudici parigini che "la nuova frontiera del giornalismo da lui inaugurata, prescinde dalla verità". Diciamo che ai giudici e alla stampa francese, le dichiarazioni di un "giornalista" che prescinde dalla verità non è che siano piaciute molto.
Se un giornalista prescinde dalla verità, che cosa scrive? cazzate, come fa tutti i giorni il Foglio.

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4 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

sarebbe gradita, per pluralità d'informazione, anche una vignetta dove travaglio dice: sono stato condannato per diffamazione in italia.

28 giugno 2009 19:05

 
Blogger luca ha detto...

Condannato in primo grado per aver "diffamato" Previti ai miei occhi è solo un merito...

28 giugno 2009 20:11

 
Anonymous Anonimo ha detto...

# ^ Lettera a Socci: Nel 2004 ho dedicato due rubriche "Bananas" ad Antonio Socci: "M'illumino d'incenso" e "Zitti e Vespa" (rispettivamente sull'Unità del 12.03.2004 e del 06.05.2004). Antonio Socci ne ha giudicato il contenuto lesivo della sua onorabilità e reputazione professionale e personale, tanto da querelarmi per diffamazione all'Autorità Giudiziaria penale competente. Oggi riconosco di aver ecceduto, in quegli articoli, quanto a vis polemica nei confronti di Socci, usando toni e affermazioni ingiuste rispetto alla sua serietà e competenza professionale. E di ciò mi scuso anche pubblicamente con lui, come ho già fatto in una conversazione privata. E gli rinnovo, al di là di ogni divergenza d'opinione, la mia piena stima umana e professionale. Tratto da: http://vivamarcotravaglio.splinder.com/post/15857343

29 giugno 2009 19:50

 
Blogger cassandra ha detto...

E quindi? Non capisco cosa c'entri questo con le cazzate dette da Ferrara e riportate da Marco Travaglio e successivamente da me su questo blog. Socci poi non è quello che dopo 3 puntate di Excalibur (doveva sostituire Santoro epurato da Berlusconi dopo l'editto bulgaro) è stato rimosso per calo incredibile di ascolti? "Memorabile" il "perché, perché, perché" verso la Melandri. Ma ci Facci il piacere ci Facci...

30 giugno 2009 11:49

 

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