...via co' sti motorini, vvvia!!!

lunedì 21 gennaio 2008

UNA SAGGEZZA CHE VIENE DA LONTANO..

In una magnifica intervista su "L'Unità" di oggi, Andrea Camilleri, il grande scrittore siciliano, 81 enne, quindi certamente non un giovanotto, fotografa la scena politica italiana in modo molto lucido, una saggezza che mi ricorda altri grandi che ho letto, e scoperto veramente, negli ultimi tempi. Biagi e Montanelli su tutti. Illustra, secondo lui, come il pd non porti da nessuna parte. Di come rifiutò di essere il garante del partito democratico per la Sicilia, carica offertagli da Veltroni, perchè vedeva che il pd era una cagata, come clamorosamente si sta dimostrando in questi giorni. Il pd non decolla? E te credo, non è chiaro. Che vuole fare il p.d. per il paese? con chi? perchè dobbiamo credergli? le trattative con Berlusconi per mettersi d'accordo sulla legge elettorale, non si possono fare. NON SI PARLA CON BERLUSCONI, non mi si venga a dire che si parla con tutti. Ci sono persone con cui le persone oneste, che vogliono il bene del paese devono scegliere di non parlare. Chi vuole il bene solo per se stesso e per suoi amici, non è un buon interlocutore, se poi ce ne sono anche altri. Nella politica bisogna saper rischiare, essere netti su certi argomenti. Da un partito che comunque rappresenta la maggioranza dell'area di sinistra, avrebbe influito in modo strepitoso esser chiari per i cittadini. In un momento come questo in Italia, dove cresce in modo esponenziale l'interesse verso la politica e verso l'informazione, non prendere una posizione netta è un clamoroso autogol. Possibile che non ci sìano personaggi onesti e volenterosi non collusi con il potere, ai vertici di un cazzo di partito di sinistra in Italia? Possibile che tutti siano così assoggettati al potere da non poter recidere i legami da questa piovra? Il processo di condannare il termine comunista è riuscito. In questi anni si è sempre di più accostato il termine fascista, con comunista. Sono 2 facce della stessa medaglia si dice, Wojtila lo disse nella sua ultima enciclica mi sembra. Falso. Già una cosa detta dal papa mi risulta sempre, a prescindere, poco condivisibile, sono troppo lontano da lui. Non si possono accomunare i due termini che in sostanza sono due ossimori. Il fascismo è il sinonimo di totalitarismo, il comunismo no. Uno crede nel potere del popolo, l'altro di uno o pochi al comando, sono l'opposto, non possono essere comparati. Quindi i comunisti ora sono banditi, "non si può essere comunisti nel 2008" sento dire sempre più spesso. E' una colpa pensare ad un'Italia più giusta e più equa? essere comunisti nel 1800 voleva dire essere per gli operai e per i più poveri, essere comunisti nel 2008 è diverso? i comunisti nel 1800 hanno cercato di ottenere, e molte volte conquistato da soli, diritti per tutti, diritti che oggi stiamo perdendo senza neanche lottare. Vittorie che oggi sembrano "rivoluzionarie" le avevamo, erano state conquistate per noi, ce le siamo fatte togliere, e ce le stanno togliendo senza nessuna protesta da parte nostra. Diritto al lavoro su tutti. Il diritto di avere rappresentanti politici onesti e che lavorino per il bene comune anche.

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